Di Marzio risponde a Pelè: "Maradona prigioniero della sua divinità, è stato venduto dagli amici!"

L'ex allenatore del Napoli Gianni Di Marzio, esperto di calcio internazionale e consulente di mercato, è intervenuto ai microfoni di Marte Sport Live.
Gianni Di Marzio ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di Marte Sport Live, trasmissione di approfondimento sui temi caldi in casa partenopea - e non solo - in onda sulle frequenze di Radio Marte. Queste le sue considerazioni affidate all'emittente campana: "Le parole di Pepè, che ha escluso Diego Armando Maradona dalla sua lista dei migliori calciatori di sempre? Onestamente, senza che nessuno si offenda, non condivido il suo pensiero. Amo il Brasile, noi napoletani siamo come i brasiliani, però gli argentini sono più scaltri e furbi, sono stati molto europeizzati. Il brasiliano ha sempre sofferto l'argentino, perché sa che è l'argentino è più forte sul piano caratteriale, non sta lì a guardare il mare, sula spiaggia ad addormentarsi e sentire la Saudade".
Di Marzio ha aggiunto: "Pelè ha sempre sofferto Maradona perché Diego le cose gliele diceva in faccia. Per quello che mi riguarda, Pelè è stato un grandissimo sotto tutti i punti di vista, però Maradona è un pianeta a parte, è una divinità del calcio. Quando voleva vincere, Diego vinceva da solo. Parlando di Messi, Pelè ha detto d'aver segnato di più di Leo? Ma dove li ha fatti, lui, questi gol: in Brasile, dove si giocava a 5 metri sulle marcature?! E Cristiano Ronaldo? Se ha 5 colpi a partita, Maradona ne aveva 50! Maradona è stato prigioniero della sua divinità. Diego è stato venduto dai suoi amici più cari. Da chi? Non faccio i nomi, sennò cade internet. Maradona andava protetto".







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