Di Marzio: "Rimpiango ancora un nome. Benitez, 3 errori gravissimi!"

L'ex allenatore azzurro, ora osservatore, Gianni Di Marzio, ha rilasciato alcune considerazioni sulle parole di Benitez in conferenza stampa ai microfoni di "Radio Goal", trasmissione in onda sulle frequenze di Kiss Kiss Napoli.
L'ex allenatore azzurro, ora osservatore, Gianni Di Marzio, ha rilasciato alcune considerazioni sulle parole di Benitez in conferenza stampa ai microfoni di "Radio Goal", trasmissione in onda sulle frequenze di Kiss Kiss Napoli: "Il turnover è quello che ha fatto lui ad Udine, non è che deve essere lui a spiegarcelo. Se uno comincia così una conferenza stampa, vuol dire che quelli che ascoltano non capiscono nulla. Sarà pure un maestro, ma non devi spiegarci cos'è il turnover. Se cambi 3-4 giocatori è chiaro che è turnover, come faceva Mazzarri in Coppa. Io sono contrario a tutti questi cambi tutti insieme, non sono convinto che i giocatori erano stanchi, ma soprattutto non mettere Britos a fare il terzino, Zuniga in avanti a destra, Gargano a fare il playmaker, David Lopez non aggiuge nulla e poi Michu che non giocava da un anno. Se i giocatori a fine settembre sono stanchi allora c'è qualche problema nella preparazione. Non c'entra il turnover, la squadra è stata messa male in campo. I tiri in porta non c'entrano nulla, ma il Napoli ora sta giocando male, ci sono giocatori fuori ruolo. Britos non può fare il terzino, è un centrale difensivo".
"Il calcio è un gioco semplice, perchè vogliono farlo diventare una cosa difficile. Zuniga nel tempo è migliorato, a me non piaceva molto all'inizio quando arrivò dal Siena, ma onestamente è migliorato molto come terzino, ma fa il terzino e basta. Perchè metterlo come ala destra al posto di Callejon, che è rimasto a Napoli malvolentieri perchè voleva andare all'Atletico, ma stava migliorando le sue prestazioni. Lasciamo stare il discorso sul mercato, anche se per me il Napoli si è indebolito, De Guzman non è meglio di Behrami e Michu di Pandev. Parliamo di calcio, vi dico che sono perplesso su alcune scelte di Benitez, che rimane un grande allenatore, ma non si può giocare un preliminare con 30 giorni di preparazione, è un dramma non essersi qualificati, sia dal punto di visto economico, sia dal punto di vista sportivo anche perchè i tifosi si erano abituati a giocare la Champions. E poi con il Chievo, ma non si è mai visto uno che va in ferie per 6 giorni alla vigilia di una partita importante. Ma il campionato è finito il 18 maggio, si è fatto già 2 mese di vacanze, non esistono queste cose. A Udine, ha fatto giocare tre giocatori nuovi tutti insieme (David Lopez, Gargano e Michu) che forse neanche in allenamento hanno mai giocato insieme. In campo bisogna avere due-tre leader, io rimpiango ancora Reina, che guidava i compagni, questi sono gli uomini che fanno vincere".







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