Di Lorenzo: "Con la Nazionale non dobbiamo aspettarci il gioco di Spalletti a Napoli"

Il capitano del Napoli e terzino della nazionale è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della gara contro l'Ucraina.
Giovanni Di Lorenzo è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della gara Italia-Ucraina. "Lo spirito è quello giusto, naturalmente siamo dispiaciuti per il pareggio dell'altra sera, serviva anche come entusiasmo per questo nuovo corso. La squadra sta bene, siamo pronti per affrontare questa gara domani. Sappiamo che è importante per il proseguo di questo girone. Tiro dalla distanza? Sicuramente il tiro da fuori è una delle soluzioni, col mister abbiamo visto qualche immagine della gara e ci sono state cose fatte bene, soprattutto nel primo tempo, quando però non siamo riusciti a concludere l'azione in modo corretto. Dispiace per il pareggio, ma c'è grande disponibilità e questa è la cosa principale, siamo tutti concentrati per ascoltare ciò che ci dice il mister e poi portarlo in campo".
Poi aggiunge: "Differenze tra Napoli e Nazionale? Il tempo è poco ma non dobbiamo guardare al Napoli dello scorso anno... Ci sono giocatori differenti con caratteristiche differenti, non dobbiamo arrivare a fare quel calcio lì. La cosa importante è seguire le idee del mister, questa è una squadra che vuole costruire calcio. Il tempo è poco ma nel calcio il tempo non si dà e dobbiamo essere subito pronti per portare a casa questa partita, la vittoria è importantissima. Non dobbiamo aspettarci con la Nazionale il gioco fatto a Napoli, ci sono i giocatori che vanno in campo e non siamo tutti uguali. Il mister ha un'idea di gioco, vuole mettere in campo una squadra coraggiosa e può farlo anche qui. Siamo una squadra forte, con qualità e per fare il gioco che chiede il mister servono qualità e disponibilità. Dovremo esser bravi a scendere in campo nel modo migliore ogni volta che s'indossa questa maglia".
"Spalletti? Lo scorso anno abbiamo avuto pochi momenti così', ma il mister è esperto e ha allenato tantissime squadre, sa lui come gestire i momenti. Fascia di Capitano al giocatore con più presenze? Per la fascia è stata più una cosa giornalistica, Immobile è un grande calciatore e una grandissima persona, è il capitano perfetto per noi ed è giusto che la fascia sia andata a lui. Pareggio con la Macedonia? Quando non si vince non sono mai contento, abbiamo analizzato la prestazione collettiva della squadra e dobbiamo sui dettagli eseguiti meno bene che in queste gare internazionali fanno la differenza", ha sottolineato.








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