Di Fonsi: "Come si fa a comprare un giocatore del genere? Gli strapperei il tesserino"

Il produttore e tifoso della Lazio ha parlato della difficoltà dei giovani italiani di emergere a grandi livelli nei club calcistici dalla A ai dilettanti.
Luigi Di Fonsi, produttore e tifoso della Lazio, è intervenuto ai microfoni de "I Tirapietre", programma radiofonico condotto da Luca Cirillo, Donato Martucci e Francesco Capodanno, sulle frequenze di Radio Amore Campania: "In Italia c'è mancanza di talenti? giovani forti devono giocare, in Serie B ci ha giocato un certo Carnesecchi ed in Serie A gente come Strakosha. Un allenatore bravo tolse il portiere titolare e lanciò subito Donnarumma... questo la dice lunga. Guardate l'Under 21, giocano tutti in Serie B e pochi in massima serie, questo è veramente assurdo. L'ossatura della squadra deve essere fatta da giocatori affermati, sempre se vuoi vincere".
Inoltre, Di Fonsi, ha aggiunto: "Ma ci sono molti stranieri che sono delle vere e proprie sole, gli andrebbe strappato il tesserino a certi dirigenti, prendete chi ha preso Muriqi, ma come si fa a comprare un calciatore del genere? Ci sono società che investono sui settori giovanili ed altre no. In Italia sta finendo anche il calcio dilettantistico, il livello è sceso tantissimo. Ad alcuni giovani non viene dato il livello di crescere, li buttano in prima squadra e li isolano, così si bruciano i giovani talenti e li fanno correre a vuoto, questa è la grande anomalia del calcio italiano".








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