Di Chiara: "E' Kim la sorpresa del Napoli, è antico come Chiellini. Retroscena Giuntoli"

Stefano Di Chiara, ex difensore di Serie A, oggi allenatore, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Amore Campania.
Stefano Di Chiara, ex calciatore ed allenatore, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Amore Campania nel corso della trasmissione "I Tirapietre" condotta da Luca Cirillo, Donato Martucci e Francesco Capodanno. Queste le sue parole: "Il calcio di oggi mi appassiona poco, manca la sostanza, ci sono troppi personaggi e poche persone vere. Bisognerebbe guardare al passato per migliorare un po'. Lo stesso discorso lo faccio per la politica, per la musica... Prendete ad esempio Sanremo: ma dov'è più l'eleganza, la classe e la qualità di gente come Modugno, Claudio Villa e tantissimi altri grandi artisti? E il calcio rispecchia quello che è il momento del nostro paese: mancano i fuoriclasse, sono davvero rari".
"Siamo ancora attaccati ai Messi, i Ronaldo e pochi altri, mentre ai miei tempi, negli anni '80, ce n'erano tantissimi. A Udine - spiega Di Chiara - incontravi Zico, nella Torino granata Junior, alla Juventus Platini, poi Maradona a Napoli, Van Basten a Milano e via discorrendo. Potrei fare un elenco per ore e ore. Per non parlare degli italiani. Nel mio Lecce, che era "scarso", si fa per dire, c'eravamo io e mio fratello Alberto, Barbas, Pasculli, Antonio Conte... C'era il senso di appartenenza tra gli italiani, che è totalmente svanito".
Poi sul Napoli ha aggiunto: "Avete un grande direttore sportivo, che è Cristiano Giuntoli. All'epoca del Carpi contattò anche me, io però decisi di sposare altri progetti. Quando uno analizza il lavoro di una persona, deve vedere partenza, tragitto e arrivo. De Laurentiis sembra sprovveduto, ma sa fare le sue scelte. Cavani, Higuain, Mertens... Sono lì a dimostrare tutta la competenza di un club che non più di qualche mese fa ha rinnovato la rosa lasciando partire alcuni pilastri. Spalletti? Non mi è simpatico, ma è bravissimo".
"L'ultima volta che sono andato allo stadio è per Lazio Cagliari, andai con Bruno Giordano. Io sono un "sudarolo" - aggiunge Di Chiara - sono per le squadre del Sud, anche se sono legato molto anche alla Cremonese per ovvie ragioni. Mio fratello Alberto, io e mio figlio Diego siamo nati nel calcio e siamo grati a questo sport per quanto di importante ci ha dato. E anche il calcio, penso, deve qualcosa a noi".
Infine ha concluso: "La sorpresa assoluta del Napoli è Kim, è un difensore antico nel suo comportamento in campo. E' il Chiellini della situazione, poi può ancora migliorare. L'Italia purtroppo ha perso i fuoriclasse come Rivera, Baggio, Giordano e gli altri, gli ultimi sono stati i campioni del 2006, da Buffon a Del Piero, gli Inzaghi, i Cannavaro e via discorrendo".








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