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Di Canio punge l'Inter: "Acerbi mi fa tenerezza". Poi attacca Zielinski e cita Conte

L'ex calciatore oggi commentatore ha avuto parole agrodolci per il tecnico nerazzurro: "Bene nel gioco, ma poi c'è la gestione".


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

27/04/2025 18:01 - Interviste
Di Canio punge l'Inter: Acerbi mi fa tenerezza. Poi attacca Zielinski e cita Conte
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Paolo Di Canio, ex calciatore (che ha vestito anche la maglia del Napoli), oggi commentatore, negli studi di Sky Sport ha analizzato la sconfitta dell'Inter a San Siro di oggi contro la Roma. Ecco alcuni passaggi, per nulla teneri: "Se l'Inter è questa con due partite da giocare col Barcellona, fa fatica a fare risultato con tutte".

Ed ha aggiunto: "Quando sento dire problema fisico, ora potreste anche trovarmi d'accordo: ma già alla 15a aveva 7 punti in meno dell'anno prima, alla 29a l'anno scorso aveva 12 punti in più. Le motivazioni fanno la differenza: ci sono allenatori che sanno fare questo e allenatori bravi come Inzaghi che sono bravi in altri aspetti come il gioco, ci ha deliziato con questo, ma c'è la gestione. A Parma non puoi prendere 2 gol, non si può parlare di stanchezza: è stata rimontata troppe volte l'Inter, non può essere stanchezza. Poi col Bayern tutti a prendere pallonate in faccia per non farsi far gol. Questo non vuol dire che Inzaghi non sia bravo, è bravissimo in alcune cose: ma se parliamo di Conte in un modo e di Inzaghi in un altro, è perché manca qualcosa all'uno e all'altro".


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Poi l'attacco a Zielinski: "E' vero che alcuni giocatori non ti hanno aiutato, anche oggi Zielinski entrato malissimo: noi parliamo di una squadra recuperata 11 volte negli ultimi 20 minuti. Non ha incontrato sempre il Liverpool, il Barcellona e il PSG: con squadre alla portata, vuol dire cali di tensione che non possono essere stanchezza. Noi parliamo di voler portare a casa il risultato con determinazione e cattiveria: e l'unico che ho visto esultare sull'1-0 contro è Acerbi che con quella faccia mi fa tenerezza, è l'unico che ci crede mentre gli altri si girano di schiena. E' una squadra che difetta in questo, non ha virilità e giocatori cattivi: nel Milan con Seedorf Kakà e Pirlo, Gattuso era il cavernicolo che quando loro calavano si faceva il mazzo e rompeva gli equilibri con determinazione. Al Real chi manca? Carvajal, il brutto provocatore, il Nacho, quelli che hanno il DNA del club. E' stata costruita una bella squadra all'Inter e abbiamo fatto i complimenti meritatissimi, però una cosa deve portarla a casa gestione o non gestione: nel momento cruciale devi fare delle scelte".


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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