Di Canio: "Nel Napoli c'era il capo branco che trasformava la squadra in lupi famelici"

Le parole dell'ex attaccante sul momento della squadra partenopea in vista della sfida di domenica allo stadio Maradona tra Napoli e Juventus.
Paolo Di Canio, ex attaccante che ha giocato sia a Napoli che a Torino, sponda Juventus, ha rilasciato un'intervista al quotidiano Il Mattino in vista della sfida tra le sue due ex squadre. Queste le sue parole: "Calzona? Il gruppo avrebbe bisogno di un protagonista. Giovanni Di Lorenzo è un gran capitano, ma quieto, pacato. Osimhen fa il suo e non mi pare sia empatico con gli altri. Allora anche l'anno scorso non c'era un leader? Ma c'era Spalletti che aveva creato qualcosa di clamoroso. C'era il “capo branco”, il maschio alfa che guidava la squadra e la trasformava in lupi famelici".
Sui tre allenatori: "Ma certo che non mi aspettavo di vedere a Napoli tre allenatori. Sapevo che sarebbe stata difficile visto che parliamo di giocatori ancora inebriati dalla festa, ingenui e che al tempo stesso si sentivano onnipotenti. Gente non abituata ad aver vinto, insomma. Ma non pensavo neppure che andasse così male. Le scelte poi hanno fatto il resto: da Garcia a Mazzarri... forse il terzo cambio è il più azzeccato. Napoli-Juve? I bianconeri concedono molto e non sono più così ermetici come squadra. Il Napoli dovrà stare attento perché la Juve è squadra mestierante. Prevedo una partita a scacchi, non certo bellissima. Una gara bloccata, insomma".








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