Di Canio: "Così Spalletti ha reinventato il Napoli. Con l'Inter serve almeno un pareggio"

La squadra di Luciano Spalletti "deve reggere queste due partite con Venezia e Inter, magari tirare fuori una vittoria e un pareggio". Parola di Paolo Di Canio.
L'ex attaccante Paolo Di Canio, oggi opinionista e conduttore di trasmissioni di approfondimento in onda sulle frequenze di Sky Sport, ha rilasciato un'intervista ai taccuini del 'Corriere dello Sport': "L'unica vera coppia d'attacco è quella dell'Inter: con Vlahovic anche la Juve può costruirla. Fin qui la palla di solito andava sugli esterni. Ora, ammesso che tutti stiano bene e che il mercato abbia riportato l’entusiasmo, è lecito imbastire un discorso su chi starebbe bene accanto al nuovo centravanti. Le punte dell'Inter? Parliamo di due che si completano a vicenda. Non come si concepiva una volta la perfezione: cioè uno alto e dominante, uno brevilineo e mobile. Qui l’alchimia la troviamo proprio sul piano del gioco".
Di Canio ha poi aggiunto: "Dzeko sa essere trequartista raffinato quando si abbassa tra le linee, mentre Lautaro attacca la profondità. Due prime punte che si spostano automaticamente l’una in funzione dell’altra".
Infine, sul Napoli: "Spalletti aveva una squadra fisica, tra Koulibaly, Anguissa e Osimhen, e se n’è dovuto inventare un’altra fatta di piccoli tipo Lobotka e Demme. Eppure è riuscito a tenere in piedi l’inseguimento. Adesso deve reggere queste due partite con Venezia e Inter, magari tirare fuori una vittoria e un pareggio, recupererà uomini e le cose si faranno interessanti. L’Inter per me resta la migliore e la favorita, ma stiamo a vedere".








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