Dezi: "E' stata la notte più brutta della mia vita, è un incubo: dolore immenso"

"Io ero appena rientrato a casa e in trenta secondi ho visto l'inferno. E' stata la notte più brutta della mia vita. Ora quest'incubo è tornato. Provi a non pensarci, ma niente è più forte lui".
Jacopo Dezi, centrocampista azzurro in prestito al Perugia, racconta la terribile paura vissuta in questi giorni per il terremoto che sta scuotendo il centro Italia: “Viviamo con la paura costante, sentiamo il terremoto anche quando non c’è. Ogni volta mi ritorna in mente la stessa cosa: il terremoto a L’Aquila. Io ero appena rientrato a casa e in trenta secondi ho visto l’inferno. E’ stata la notte più brutta della mia vita. Ora quest’incubo è tornato. Provi a non pensarci, ma niente è più forte lui. Alle 7.41 ci siamo svegliati tutti, siamo usciti dalle camere e ho chiamato subito mamma e papà. Loro l’hanno sentito forte ovviamente, Roseto è in quelle zone. Ho acceso la tv, uno strazio, un dolore immenso. Ho avuto un minuto di brividi, stavo rivivendo L’Aquila. L’unica cosa che ci ha consolato è che non ci sono state vittime”.
“Abbiamo provato a pensare alla partita, a regalare un mezzo sorriso a chi ha perso tutto. Credo che questo a prescindere dal risultato della partita, possa essere il nostro vero successo: l'aver fatto sognare - per un attimo - chi in mattinata aveva visto spezzarsi tutti i propri sogni. Se è stato davvero così, ne sarei molto, molto felice. La nostra vittoria è per tutti coloro che ora non hanno più una casa, non hanno più niente. Il mio gol è per Norcia, Castelluccio, Visso, Camerino e gli altri paesi colpiti”. (Gianlucadimarzio.com)







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