Demme escluso dalla lista Champions del Napoli, il padre svela la reazione e il futuro di Diego

"Diego gioca a Napoli da anni e avrebbe meritato una considerazione diversa", le parole del padre ad Areanapoli.it
Diego Demme, come è noto da alcune settimane, è stato escluso dalla lista Champions del Napoli, Luciano Spalletti ha fatto altre scelte. Ai microfoni di Areanapoli.it ne ha parlato Vincenzo Demme, papà del centrocampista azzurro. Queste le sue parole: "La delusione per non essere stato inserito è grande: Diego gioca a Napoli da anni e avrebbe meritato una considerazione diversa. Poi il Napoli affronterà l’Eintracht Francoforte il cui direttore sportivo è Markus Krösche, che è stato il capitano di Diego al Paderborn, giocavano insieme a centrocampo. Sarebbe stato bellissimo incontrarlo e sfidarlo. Tra l’altro, ai tempi del Lipsia, mentre Nagelsmann mai avrebbe rinunciato a Diego, fu proprio Krösche, che era il direttore sportivo, a promettergli che se fosse arrivata un’offerta importante dall’Italia, lo avrebbe accontentato. E così è stato. Inoltre se il Napoli dovesse passare il turno, potrebbe incrociare proprio il Lipsia, club che resterà per sempre nel cuore di mio figlio. Peccato davvero".
Poi ha aggiunto: "Spalletti comunque gli ha rinnovato la fiducia perché sa bene che al di là del minutaggio Diego è un calciatore fondamentale in questo spogliatoio eccezionale. La squadra sta giocando alla grande, sta incantando il mondo del calcio e mio figlio è il primo ad essere felice per questo, è il primo tifoso dei suoi compagni. L’esclusione dalla lista Champions è per Diego un motivo ulteriore per lavorare duramente e migliorare”.
Infine sul futuro: “Il futuro è adesso. Ci aspettano quattro mesi abbondanti molto duri: l’obiettivo è realizzare il sogno di tutti i napoletani e anche dei calciatori stessi. Per Diego sarebbe fantastico perché l’ultimo scudetto l’ha vinto l’unico Diego (ride, ndr). Parlare del contratto non sarebbe rispettoso nei confronti dei tifosi. E sono certo che questo è anche il pensiero dei dirigenti: è il momento di concentrarsi solo sulle partite. Spalletti è dello stesso avviso ed è stato chiaro. Mio figlio è tranquillo perché ha il contratto fino a giugno del 2024 e da professionista vuole onorarlo fino alla scadenza. Per il resto siamo curiosi di vedere i prossimi capitoli di questa favola napoletana che stiamo vivendo al fianco del numero 4 del Napoli, che è Diego Demme”. (Clicca qui per leggere l'intervista integrale)








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