Dello Iacovo: "Intervista folle di Agnelli. Ho visto i tifosi a Stamford Bridge, volevo piangere"

Rosario Dello Iacovo, giornalista, ha raccontato quanto sta accadendo in queste ore in cui la SuperLega si sta via via sgonfiando dopo l'annuncio.
Rosario Dello Iacovo, giornalista che vive a Londra, sulla pagina "Il Napulegno", ha commentato le ultime notizie sulla SuperLega raccontando quanto ha visto in Inghilterra in queste ore: "Mentre Andrea Agnelli rilascia un'intervista folle in cui la sicurezza espressa appare figlia della disperazione, dopo le inglesi anche l'Inter si tira fuori. La stessa SuperLega ha rilasciato in nottata una dichiarazione che mette in freezer il progetto. Ci prova il patron della Juventus a parlare di mutualismo, facendo intravedere benefici a cascata su tutta la piramide del calcio, con le briciole che cadono dal tavolo dei club più potenti del mondo, destinati a formare un'oligarchia inattaccabile. Ci prova ma non convince, quando dice che la SuperLega è la panacea di ogni male del calcio attuale, perché appare chiaro che si tratta solo di una truffa gigantesca per risanare i loro debiti. Ci sono club che debiti non ne hanno e neanche li hanno fatti per dare 31 milioni di ingaggio netto a un 36enne per non vincere nulla".
Poi Dello Iacovo ha aggiunto: "Intanto, gli dei del pallone che sono bizzarri dicono che il Chelsea fa zero a zero in casa col Brighton che è sedicesimo in Premier. E scalda il cuore quella marea di vecchi dello zoccolo duro e ragazzini, che secondo i sondaggi di Agnelli dovrebbero essere a casa a giocare a FIFA, che blocca il pullman della propria squadra davanti al Bridge per dire che non gliene frega nulla dei 350 milioni della SuperLega. Pareggia all'ultimo istante l'Arsenal in casa contro il Fulham che salvo miracoli retrocederà in Championship, anche se stamattina voglio chiamarla Second Division, come il suo nome ai vecchi tempi che io ho avuto la fortuna di vivere. Due giorni fa era stato il turno del Liverpool, di impattare col Leeds. Quasi un segnale che lassù qualcuno ci ama ancora. Ama questa marea montante del pallone che si è già vista sottrarre fin troppo dell'anima di questo sport che appartiene al popolo da oltre un secolo. E sempre ieri il Rumilly Vallières, squadra di un paese di 15mila abitanti che gioca nell'equivalente della nostra Serie D in Francia, batte 2-0 il Tolosa che lotta per la promozione nella loro Serie B e approda in semifinale della Coppa di Francia. Sono bizzarri, gli dei del pallone. Ci hanno voluto ricordare che l'ultima parola spetta sempre al campo. Che tutti i soldi che hai talvolta non sono sufficienti per avere la meglio. Che il risultato clamoroso e inaspettato è il sale del calcio. E infine che la palla è rotonda e certe volte rotola in un posto diverso dalle previsioni finanziarie, altrimenti sarebbe matematica".
Infine Dello Iacovo conclude: "Che lezione per i rassegnati italiani, praticamente gli unici che ancora sostengono le ragioni di questa follia, o sono così remissivi da considerarla come ineluttabile. I soldi? Di soldi ne producono già tantissimi i campionati nazionali e la Champions League, i club se li facessero bastare, senza che un ristretto gruppetto si arroghi il diritto di dividerseli senza neanche adottare criteri paritari. Persino nella loro SuperLega ci sono club che incasserebbero 350 milioni e altri un centinaio. Fate pena, voi e chi vi viene dietro.
Vogliamo le nostre notti fredde (in trasferta) a Stoke, dice questo cartello. Quando li ho visti ieri fuori Stamford Bridge mi è venuta voglia di piangere lacrime di rabbia e gioia".









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