De Zerbi: "Ho lasciato l'Italia a malincuore per un motivo preciso"

Roberto De Zerbi ha parlato anche dei suoi ex figliocci del Sassuolo che hanno trionfato con la Nazionale: "Non avevano bisogno di me".
Roberto De Zerbi, ex tecnico del Sassuolo da poche settimane alla guida dello Shakhtar, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di TopCalcio 24: "E' stata un'Italia meravigliosa che ha reso felici tutti, non solo per il risultato, ma anche per come ha vinto. Essere italiano a livello calcistico è sempre stato un orgoglio perché, con i nostri pregi e difetti, siamo sempre stati protagonisti. Poi abbiamo avuto momenti meno felici, ma una vittoria come questa dopo la mancata qualificazione al Mondiale ci voleva. Fa bene a tutti".
Sente un po' sua la vittoria di ieri centrata anche da Berardi e Locatelli?
"Loro non avevano bisogno di me come allenatore. Erano forti anche prima. A forza di martellarli forse, però, sono diventati più forti mentalmente. Al rigore di Berardi ammetto di essermi emozionato perché so quanto sia sensibile. Lo stesso vale per l'errore di Locatelli, è stato come se lo avessi commesso io. Tutto questo senza dimenticare Raspadori e Caputo, a cui ho pensato ieri, che ha saltato l'Europeo per un infortunio".
Perché ho scelto di lasciare l'Italia per l'Ucraina?
"Ho lasciato l'Italia perché consideravo terminato, a malincuore, il mio percorso al Sassuolo. Altrimenti non me ne sarei mai andato. Lì mi sono divertito. Una volta capito che il percorso era terminato lo Shakhtar è stata la società che più si è avvicinata al mio ideale di calcio. Potermi confrontare con la Champions però è sicuramente una gratificazione".








Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
