De Simone: "In campo solo il 40%, in allenamento cose inumane..."

Marco De Simone, 1984. Da Cagliari a Napoli, quello di Maradona: sbarcato al San Paolo il 5 luglio davanti a settantamila persone.
Come riportato da Gianlucadimarzio.com, "Napoli? Sono di Frattamaggiore, è stato un sogno per un campano come me. E poi giocare con un certo Diego...". Marco De Simone, 1984. Da Cagliari a Napoli, quello di Maradona: sbarcato al San Paolo il 5 luglio davanti a settantamila persone. Numeri, "che purtroppo i tifosi hanno potuto vedere solo al 40%. Perchè in partita è diverso, ci sono i tre punti in palio. Ma durante gli allenamenti...". Numeri, appunto. E che numeri: "Ci fermavamo tutti a guardarlo, era fuori da ogni realtà immaginabile. Esempi? Metteva trenta palloni dietro alla rete della porta, poi con un effetto che Dio sola sa da dove arrivava, li metteva dentro. Scommetteva anche: ventotto. E la bottiglia di champagne la portava a casa sempre lui". Altri aneddoti, altri ricordi che De Simone snocciola divertito: "Partiva palleggiando da centrocampo ed arrivava fino agli spogliatoi: sempre palleggiando si sedeva sulla panca e metteva la palla nella bacinella dei vestiti sporchi a qualche metro di distanza. Altre scommesse, perse da noi". I giovani il bersaglio preferito di Diego, giovani che però aiutava a crescere consigliando e svezzando: "Metteva una trentina di palloni a destra ed una trentina a sinistra. Io da una parte, Carannante dall'altra e lui in area. Ci faceva crossare, ma nella maniera più sporca possibile. Diceva che altrimenti sarebbe stato troppo facile, anche se c'era il portiere. E giù di acrobazie". Scommettiamo che ne faccio cinquanta su sessanta? Facile intuire chi vincesse...







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