De Sica disse: "Villaggio secondo solo a Totò, ma era molto cattivo"

Il popolare attore Christian De Sica, nel corso di una intervista ai microfoni de La Repubblica, parlò anche di Paolo Villaggio.
Christian De Sica è uno degli attori italiani più popolari. Il figlio del celebre Vittorio rilasciò alcune dichiarazioni esprimendo le sue opinioni anche su artisti molto noti ai microfoni del quotidiano La Repubblica: "Paolo Villaggio? Era colto e intelligente, ma anche molto cattivo. Aveva un umorismo cattivo. È stato un grande, dopo Totò c’è lui, con la sua maschera di Fantozzi". Su Roberto Rossellini: "Quando girò nell’estate ‘58 Il generale Della Rovere con mio padre, invece di mandarci a Ostia o Ischia in vacanza — loro giravano a Cinecittà — ci spedirono nella villa a Santa Marinella di Ingrid Bergman e Rossellini. Così conobbi i figli. A 18 anni mi sono fidanzato con Isabella. Volevo fare l’attore e per non rompere le scatole a papà chiesi a Roberto, che mi fece fare un luogotenente criminale a un processo di stregoneria a Port-Royal, girammo a Frascati. Roberto era intelligente, simpatico, bugiardo…".
Il pensiero di Christian De Sica su Maurizio Costanzo: "Con lui ho iniziato la tv, Alle 7 della sera. Era ancora solo un autore che scriveva le battute comiche per me, Villaggio. Aveva paura di prendere l’aereo da Roma a Milano, partivamo insieme col vagone letto di notte, dopo le prime puntate alcuni ragazzini mi salutarono, io abbassai la testa e lui mi disse 'tu devi salutarli, questi sono il tuo futuro'".
Su Carolina di Monaco: "Aveva la vitalità delle ragazze napoletane sveglie".






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