De Rossi: "Juve ha macchie gigantesche sul groppone!", poi la rivelazione choc sul suo futuro

"Se fosse arrivata da un club europeo o americano probabilmente oggi non sarei qui. Dopo il calcio potrei fare l'allenatore, lavoro difficilissimo ma più il tempo passa più mi convinco di provarci".
Daniele De Rossi, bandiera della Roma, ha rilasciato un'intervista al Corriere dello Sport. Ecco quanto evidenziato: "Vincere a Roma è difficile, ci sono squadre con alle spalle più storia, più trofei e più potenza economica: vincere aiuta a vincere. I bianconeri hanno avuto strapotere finanziario ma hanno anche gestito bene il capitale umano di cui dispongono, togliendosi di dosso anche l'immagine dell'ultima gestione, vincente ma con macchie gigantesche sul groppone".
Campionato? "Ci proviamo, partono tutte alla pari. In passato credevo che l'ambiente romano ci impedisse di vincere ma alla fine in campo vanno i giocatori. Di sicuro nel tempo qualcosa è cambiato: prima tutti difendevano alla morte i giocatori della Roma, ora si va spesso allo scontro: se non è un impedimento al successo, di sicuro non aiuta a vivere bene quello che fai".
Poi la clamorosa rivelazione sul suo futuro? "Un tempo pensavo di chiudere la carriera qui, vivere un giorno come l'ultima partita di Totti, che è il futuro del nostro club, all'Olimpico. Ma sento anche l'esigenza di vivere una nuova esperienza altrove. Sono sincero: avevo deciso di farla anche l'anno scorso ma l'unica offerta era italiana e non me la sono sentita. Se fosse arrivata da un club europeo o americano probabilmente oggi non sarei qui. Dopo il calcio potrei fare l'allenatore, lavoro difficilissimo ma più il tempo passa più mi convinco di provarci".







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