De Paola: "Ferito da quanto accaduto a Napoli. Odio Gomorra, ho subito quel linguaggio violento"

Le parole del giornalista: "La camorra è il male della nostra terra: i napoletani dovrebbero unirsi per combattere. Bisogna avere uno schifo quotidiano".
In diretta a ‘Un Calcio Alla Radio’, trasmissione di Umberto Chiariello in onda su Radio CRC, è intervenuto Paolo De Paola, giornalista: "L'agguato di Piazza Nazionale mi ha ferito come napoletano. Non esistono codici o che altro, la malavita è malavita. La nostra società si è imbarbarita e questo genera disorientamento. La camorra è il male della nostra terra e i napoletani dovrebbero unirsi tutti nell'espellere questo cancro. Bisogna avere uno schifo quotidiano per queste cose, non nascondere la polvere sotto al tappeto, come spesso fa anche lo stesso De Magistris. Gomorra? A me piace la denuncia di Saviano, non la fiction. Odio la serie TV, perché quel linguaggio violento l'ho subito sulla mia pelle e devia queste nascenti baby-gang.Io amo il napoletano che distingue, non siamo tutti napoletani, ci sono quelli buoni e quelli cattivi".
Poi De Paola ha aggiunto: "Le parole di Ranieri? Fa specie quando è un allenatore a dire certe cose. Fu tutto l'ambiente all'epoca che ebbe la sensazione che la Lazio si scansò contro l'Inter nel 2010. Ranieri perse lo Scudetto contro la Sampdoria per via di una sostituzione scellerata tra primo e secondo tempo. Lozano al Napoli? Può essere, il calcio è materia fluida".







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