De Magistris: "Tifosi del Napoli criminalizzati! Statua Maradona, mi cadono le braccia"

L'ex primo cittadino ha parlato degli episodi incresciosi accaduti dal settore ospite dello Stadio Maradona durante Napoli-Lazio di ieri sera.
Luigi De Magistris, ex sindaco di Napoli, ha parlato dei fatti accaduti sugli spalti nel settore ospiti, ieri sera durante Napoli-Lazio dello Stadio Maradona, ai microfoni di Radio Punto Nuovo: "L’episodio di ieri al Maradona è da condannare assolutamente, mi auguro che resti tale. Le immagini delle bombe carte e del bambino ferito sono immagini che non appartengono alla città di Napoli. Lo stadio è negli ultimi anni è stato sempre più uno stadio di festa e del popolo, poi è chiaro che alcune cose vanno riviste. C’è un eccesso di criminalizzazione del tifoso e questa tuttavia non è la strada migliore da perseguire, deve esserci un rapporto di comprensione ed un venirsi incontro reciproco. Lo stadio è festa e tale deve restare".
Inoltre, De Magistris, ha aggiunto: "Negli scorsi anni abbiamo provato spesso a venire incontro ai tifosi, con dei briefing sotto la mia gestione che potevano anche accogliere richieste di buon senso".
La statua di Maradona restituita? "Anche Maradona con questa amministrazione diventa un elemento divisivo, mi cadono le braccia... Noi nel 2017 gli conferimmo la cittadinanza onoraria e dopo la sua scomparsa intitolammo a lui lo stadio in pochissimi giorni, superando qualsiasi ostacolo. Come ci si può dividere su un personaggio che, più di tutti, ha unito i napoletani? Se anche Diego diventa divisivo c’è proprio qualcosa che non funziona nell’amministrazione".








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