De Magistris: "Ricordate cosa successe coi cinesi? Che soddisfazione il nostro farmaco"

Luigi De Magistris, Sindaco di Napoli, ha parlato dell'epidemia che ha colpito l'Italia soffermandosi sul farmaco napoletano.
Luigi De Magistris, Sindaco di Napoli, ai microfoni di casanapoli.net, ha parlato dell'emergenza Coronavirus, evidenziando: "Sono orgoglioso che il farmaco Tocilizumab, che oggi si sta utilizzando con successo per contenere, soprattutto le fasi più critiche della polmonite, sia stato sperimentato in due ospedali della città: il “Pascale” e l’Ospedale “Dei Colli”. Ma sarei stato oltremodo contento, se il farmaco fosse stato scoperto ad Aosta piuttosto che a Venezia. In questo momento sentiamoci, davvero, tutti quanti italiani. Io sono sempre stato orgoglioso di essere nato a Napoli e di essere Napoletano. Sono orgoglioso di essere meridionale. Sono orgoglioso di essere italiano”.
Il Sindaco evidenzia: "In questo momento stanno arrivando tanti aiuti dall’estero: dalla Cina, dalla Russia, da Cuba. Sono arrivati medici cubani in Italia. Abbiamo tanto da imparare da questo momento, visto che c’è tanta cooperazione internazionale: Lo ricordiamo tutti. Quando iniziò il contagio in Cina c’era la caccia al cinese. Era considerato l’untore. Oggi i cinesi stanno contribuendo a salvare l’Italia, la Lombardia. Abbiamo fatto un gesto di cui siamo contenti. All’inizio dell’epidemia in Cina, nel momento più forte della diffusione dell’epidemia e quando in Italia ancora se ne parlava poco, c’erano i primissimi casi, qua, sotto Palazzo San Giacomo, abbiamo ospitato la comunità cinese. Abbiamo mostrato loro la solidarietà del popolo napoletano".







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