De Maggio: "Mi sentirei burattino e non mi piace, non mi spiegherei Napoli primo"

Valter De Maggio ha parlato delle polemiche arbitrali di questi giorni e si è soffermato anche sulla figura del giornalista tifoso: "Non deve esistere".
Valter De Maggio, direttore di Kiss Kiss Napoli, ha parlato delle polemiche arbitrali in massima serie, soffermandosi anche sul Napoli, attraverso Radio Goal di oggi: “Non ho ben capito perché sarebbe così importante la chiamata al VAR o cosiddetto Challenge. Non mi piace la parola Challenge, così come non mi piace ‘step on foot’, ma parliamo in italiano. Non capisco perché si debbano usare sempre questi termini stranieri. Per me questo benedetto challenge non serve proprio a niente".
Poi aggiunge: "L'arbitro di campo non reputa rigore e dalla sala VAR confermano che non c’è nulla, così si va avanti. L’arbitro dovrebbe essere condizionato dalla chiamata dell’allenatore, ma se hanno già deciso che si va a rivedere a fare? Il VAR a chiamata tornerebbe utile, ma non avrebbe senso la sala VAR con sei persone. Va l’arbitro di campo col quarto uomo e decidono, lì può avere un senso. Non mi piace la parola malafede, mi sentirei burattino nelle mani di qualcuno e fosse così non mi spiegherei il Napoli primo in classifica. Il giornalista tifoso per me non ha ragione d’esistere altrimenti vede tutto a favore della sua squadra del cuore".






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