De Laurentiis è una furia: "Il calcio si vergogni! Koulibaly commosso. No a 105 milioni. Allan..."

Aurelio De Laurentiis in una lunga intervista al Mattino ha commentato la mancata riduzione della squalifica a Kalidou Koulibaly.
Il presidente della SSC Napoli, Aurelio De Laurentiis, in una lunga intervista ad Il Mattino ha commentato la mancata riduzione della squalifica a Kalidou Koulibaly: "Anche stavolta il sistema, inteso come organizzazione, ha dimostrato di non sapere cambiare, e ha preferito punire la vittima piuttosto che il carnefice. Se andiamo avanti così, il calcio rischia seriamente di implodere, visto che questo è il modo migliore per farsi del male da solo. Mi vergogno di essere parte di questo sistema dal quale uscirò molto in fretta se la Figc non adotterà misure drastiche, usando il pugno di ferro contro il razzismo. E Koulibaly viene ancora più umiliato da questa vicenda. Sono offeso per lui. La Corte d’Appello ha invece preferito applicare le leggi, quando avrebbe dovuto interpretarle: ed è questa una decisione che è un’altra dimostrazione di cecità e di immaturità".
Koulibaly ha colpito la stessa Corte raccontando la notte di Milano.
"Era toccato, commosso, colpito nella sua personale sensibilità, la sua e quella della sua famiglia. La sua capacità espositiva è stata esemplare, perché ha avuto dovizia di particolari. E mi spiace davvero che non sia riuscito ad avere giustizia".
A San Siro non c’era: ma se fosse stato sugli spalti, avrebbe ritirato la squadra o sarebbe cambiato qualcosa?
"No, non avrei ritirato la squadra. Io conosco le debolezze del nostro calcio e ho accettato di giocare con queste regole. Anche se queste sono delle regole sbagliate. Ma questo non mi impedisce di fare una battaglia affinché queste regole diventino moderne".
Dal 26 dicembre in tanti hanno detto la propria opinione. Cosa l’ha colpita di più?
"Le tante chiacchiere dalla sera di San Siro in poi ribadiscono la necessità di azzerare il calcio. Il sottosegretario Giorgetti smetti di pensare al Southampton e cominci a immaginare nuove norme, perché quelle vigenti in questo Paese risalgono al 1981. Ci sarebbe da chiedere allo Stato, come calcio italiano, una sorta di risarcimento per la mancanza di queste nuove regole".
Dal 2024 Superlega europea senza Napoli?
"Il Napoli è la quarta realtà italiana con 40mln di tifosi certificati nel mondo. Chi sarà preposto a certe decisioni farebbe un clamoroso autogol se non tenesse in considerazione i nostri risultati sportivi ottenuti in questi ultimi 10 anni".
Coppa Italia ed Europa League?
"Anno un po' di transizione, Ancelotti intende il calcio diversamente da Sarri e Benitez. Programmiamo ricambi per ringiovanire e funzionali al nostro gioco. Il mercato di gennaio serve per fare ricerche, avviare contatti e bloccare fin da adesso giocatori per l'estate".
Koulibaly ed Allan?
"Per Koulibaly ho rifiutato 105mln in estate. Allan? Sono riflessioni che faremo solo in caso di offerte indecenti o se la volontà dei giocatori sarà di accettare tali proposte".







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