De Laurentiis: "Sostituzioni troppo tardi? Solo Sarri mi ha ascoltato. Quest'anno avevamo più di 30 calciatori"

Nella conferenza stampa di presentazione dei ritiri estivi, Aurelio De Laurentiis ha parlato anche dell'argomento sostituzioni.
Aurelio De Laurentiis non ha mai nascosto di avere idee innovative per rivoluzionare il calcio. Il presidente del Napoli lo ha ribadito con la sua solita verve a margine della conferenza stampa di presentazione dei ritiri estivi di Dimaro e Castel di Sangro, svoltasi nel primo pomeriggio a Palazzo Petrucci.
De Laurentiis sul tema sostituzioni
De Laurentiis ha aperto così la discussione sui cambi troppo tardivi nel calcio di oggi: "Mi sono battuto per avere cinque sostituzioni. La partita dura due tempi. Bisogna saper vivere con il rischio sperando che il fato non ti abbandoni. Lo dico da sempre e nessuno mi ha mai ascoltato, a parte Sarri. Quest'anno abbiamo avuto più di trenta calciatori. La valorizzazioni passa dal fatto che questi calciatori giochino. C'è una componente sia nel loro cervello che nelle loro gambe".
De Laurentiis: "I calciatori devono giocare"
Poi la polemica del patron azzurro sul poco impiego di tutta la rosa: "Se non li fai giocare nasce la depressione. Questo appartiene a tutti gli allenatori del mondo, ho notato. Io sono una proprietà e pure presidente, quindi non sono assente come altre proprietà. E se ti dico 'Vai tranquillo, è un gioco, ci dobbiamo divertire e dobbiamo far divertire i nostri tifosi'...Ma perché devo fare i cambi così tardi? Anche perché ormai si gioca 50 minuti per tempo".






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