De Laurentiis sbotta: "Ho anticipato dei soldi che non mi sono stati restituiti"

Aurelio De Laurentiis, come riporta l'edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno, ha rilasciato alcune dichiarazioni a margine dell'evento per celebrare il trentennale di Eduardo De Filippo.
Il Comune, come ormai è noto, ha per ora bocciato il progetto del club azzurro per la ristrutturazione del San Paolo. Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, come riporta l'edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno, ha rilasciato alcune dichiarazioni a margine dell'evento per celebrare il trentennale di Eduardo De Filippo.
Come al solito non le ha mandate a dire: "I miei venti milioni valgono almeno cinquanta per gli investimenti che possono fare altri. Poi stiamo parlando soltanto della prima fase, di ciò che la legge ci consente di fare. In dieci anni ho messo sei milioni, due nel 2007 per i tornelli. Ebbene, non mi sono stati mai restituiti. De Magistris? Non possiamo più prenderci a cazzotti a distanza, capisco che ha i suoi problemi con il consiglio, ma sono disponibile a parlare. Gli ho già detto che posso far costruire la pista di atletica altrove, che sono disponibile a rilevare lo stadio Collana, far attrezzare palestre e magari anche allestire una squadra di calcio femminile. Lo stadio, ripeto, è un cesso. E ogni volta mi vergogno. Personalmente ho paura anche di andare in bagno. Quei bagni sono indecenti. Quei venti milioni ci consentirebbero di intervenire per lavori che non si fanno da trent'anni. Eliminerebbero le stalattiti di pipì".







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