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De Laurentiis: "Sarri via? Ce ne faremo una ragione. La Juve è nervosa. Inglese..."


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Pubblicato nella sezione Interviste
De Laurentiis: Sarri via? Ce ne faremo una ragione. La Juve è nervosa. Inglese...

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, interrompe il silenzio e torna a parlare. Il patron partenopeo sceglie il Corriere della Sera per esternare il suo pensiero.


Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, interrompe il silenzio e torna a parlare. Il patron partenopeo sceglie il Corriere della Sera per esternare il suo pensiero: "Rispetto allo scorso anno abbiamo più certezze, ma i conti li faremo a marzo. Abbiamo perso Milik, vero. Ma stavolta potrebbe rientrare già a inizio anno, altrimenti c'è Inglese che in caso di necessità arriverà a gennaio. Con Mertens avevamo avviato le trattative già a settembre dello scorso anno, poi ci eravamo fermati e alla fine ci siamo stretti la mano. In sei mesi abbiamo risolto anche la questione Insigne. Reina? Il suo agente mi ha chiesto tre anni, ma sinceramente per il fatturato del Napoli sarebbe stato un lusso. Preferisco valutarlo ancora stagione per stagione e si può sempre cambiare idea. Volevamo Szczesny, ma non voleva stare dietro Pepe. Clausola di 8 milioni su Sarri? Resto innamorato del mio tecnico, lo terrei con me altri dieci anni. Se però vorrà andar via, ce ne faremo una ragione. E troveremo un altro come lui. Campionato a 16 squadre? Con venti la competizione non è veritiera. Ci sono club come il Chievo di Campedelli che hanno dimostrato di saper fare calcio, ma pure gente che viene su per il paracadute inventato da Lotito. Infront? Non è il momento di vendere i diritti all'estero facendo aste, serve piuttosto un manager che vada a trattare per cifre che siano competitive come quelle della Liga spagnola. Sarri ha a disposizione una rosa di 25 ottimi giocatori, se si accorge che qualcuno è demotivato, può farlo ruotare. Siamo competitivi. Juventus? Sono legittimamente preoccupati, un po' nervosi. Lo sarei anche io al posto loro. Dopo aver vinto sei scudetti, oggi possono porsi il problema della continuità ulteriore. Non avrei venduto calciatori come Pogba e, ultimo, Bonucci. Anni fa avevano Del Piero, Pirlo. Insostituibili. A Los Angeles ho pranzato con Alex, persona stupenda. Sta per aprire lì un ristorante. Di Francesco? Mi ha stupito la capacità di essere subito competitivo con una rosa che ha perso tasselli potenzialmente importanti. Allena a Roma, piazza complicata molto più di Napoli. Lì i tifosi sono più critici e meno innamorati della loro squadra. Veramente bravo. Var? Sento e leggo che secondo alcuni rallenterebbe le partite, invece sono piccole soste che danno aria al cervello di tutti. Arbitri compresi".


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