De Laurentiis: "Non siamo neanche al 15% del progetto, dobbiamo maturare nel tempo"

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, è intervenuto nel corso della trasmissione radiofonica Marte Sport Live, rilasciando alcune dichiarazioni.
Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, è intervenuto nel corso della trasmissione radiofonica Marte Sport Live, rilasciando alcune dichiarazioni. Ecco quanto evidenziato da AreaNapoli.it: "Le cose stanno andando bene, abbiamo qualche punto in più dello scorso anno. In proiezione, potremmo arrivare a quota 72. Il Napoli però deve fare i conti con i vari impegni che lo attendono. Non dobbiamo dimenticare che siamo ancora in corsa in Europa League e Coppa Italia. Dobbiamo vivere alla giornata. Temo la sbornia successiva alla vittoria sulla Juventus, non voglio che i calciatori si rilassino, visto che siamo attesi da una partita difficile contro la Fiorentina. Il calcio sta cambiando, bisogna investire sui giovani. Ricordo quando mi si diceva di mandarli a fare le ossa in serie C ma io la penso diversamente, per me devono giocare in prima squadra. Cavani mi era stato sconsigliato qualche anno fa: mi era stato detto che era inadatto al Napoli. Io invece sono testardo ed ho insistito con Zamparini per averlo. Non appena il presidente del Palermo si è convinto, subito l'ho acquistato. La squadra azzurra è composta da giocatori che stanno facendo cose incredibili, mi riferisco a gente come Grava e Pazienza che ad un certo punto della loro esperienza azzurra erano addirittura derisi dalla piazza. Auguro a Quagliarella di rimettersi presto ma sono sicuro che non avrà problemi a tornare meglio di prima. Le partite sono tutte importanti, anche le amichevoli: non appena la partita inizia, mi prende una febbre. Il progetto Napoli deve maturare del tempo, stiamo riconquistando a poco a poco la posizione di vertice che spetta al Napoli, un club che ha milioni di tifosi in tutto il pianeta. La battuta su Berlusconi? Non volevo assolutamente fare polemica, il presidente del Milan ha dato molto al calcio. Per quanto riguarda il mercato, non ho fretta. Dobbiamo costruire un Napoli modello Barcelona. Non siamo nemmeno al 15% di quello che c'è da fare. Stiamo lavorando al nuovo inno del Napoli: dovrà essere un brano musicale 'di popolo' che piaccia ai napoletani".







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