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De Laurentiis: "Napoli, siamo l'èlite. No a certi paragoni. E se i tifosi mi vorranno ancora..."

Mancano appena 2 giorni alla sfida tra Napoli e Milan. Inutile nasconderlo: la gara è diventata ancora più importante dopo il risultato della Juventus a Bologna. Gli azzurri, infatti, battendo i rossoneri, scavalcherebbero i bianconeri.


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20/02/2016 14:25 - Interviste
De Laurentiis: Napoli, siamo l'èlite. No a certi paragoni. E se i tifosi mi vorranno ancora...
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Mancano appena 2 giorni alla sfida tra Napoli e Milan. Inutile nasconderlo: la gara è diventata ancora più importante dopo il risultato della Juventus a Bologna. Gli azzurri, infatti, battendo i rossoneri, scavalcherebbero i bianconeri e si porterebbero in testa alla classifica. Il presidente Aurelio De Laurentiis ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Kiss Kiss Napoli. "Ormai siamo stabilmente nell'èlite del calcio italiano, basta con la favoletta dell'ora o mai più. Siamo da tempo tra le squadre più attrezzate. Abbiamo perso le ultime due partite, ma entrambe in trasferta ed entrambe per 1-0. Tutte per un goal nel finale, due conigli dal cilindro. Abbiamo fatto 78 goal in 34 partite per una media di 2.3. Eppure si sottolinea che non andiamo in goal da 2 partite. Higuain? Tutte le squadre sono dipendenti dai propri campioni. Le due sconfitte non possono essere addizionate. Abbiamo perso 3 punti con la Juve, contro il Villarreal ce la giocheremo giovedì sera. Non è successo nulla. Abbiamo giocato alla pari con la capolista del campionato italiano e con gli spagnoli che sono 4°. Eppure c'è sgomento. Il cosiddetto Napoli B ha tenuto perfettamente il campo contro una squadra che pochi mesi fa ha battuto il Real Madrid. Vi ricordo che abbiamo calciatori come: Strinic, David Lopez, Valdifiori. Mertens e Gabbiadini. Sarebbero titolari in tante squadre di A. Non si sa perchè da qualcuno vengono considerati inadeguati. Viene considerato un club con una rosa scarsa, quando l'Atlètico Madrid vinse, il 14° era il 'uallarito' Sosa. Non riusciamo a considerarci forti, il problema sta nelle nostre teste. Se un difetto c'è stato a Villareal, è difficile: non siamo entrati in campo con l'obiettivo in testa. Giocare bene è importante. Se ci riflettiamo, lavoriamo da cinque anni che lavoriamo per certi livelli. Siamo tra le squadre più forti, ma non ci percepiamo come tali: ci consideriamo come imbucati. Voglio un pubblico che non abbia paura di nulla, siamo lì a giocarcela. E' sbagliato dire che abbiamo un forte attacco, ma che segniamo poco con difesa e centrocampo. Ogni squadra è diversa. Bologna? Bravo Donadoni e la società, la Juve veniva da 15 successi di fila. Un passo falso ci può stare. Milan? Non ne vorrei parlare, perchè c'è tempo. Facciamo maturare le cose e lasciamo la squadra lavorare tranquillamente. Perdonatemi, ma gradirei non parlare della gara. Parliamone lunedì, a giochi fatti. Io 30 anni come Berlusconi? Dipenderà soltanto dalla continuità dei successi e da quanto i tifosi vorranno rimanere con me. Per me in prima linea ci sono sempre i tifosi. San Paolo? Abbiamo capito che la legge che è stata fatta è inapplicabile, non percorribile. Ci sono le volontà per fare le cose giuste. Stiamo studiando un po' la soluzione. Spero che Renzi possa dare ai sindaci e ai club una cabina di regia prioritaria prescindendo da quelli che sono i percorsi, sarebbe una grande soluzione".


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