De Laurentiis: "Mio padre fondò un giornale e lo chiamò 'Bianco e nero'. C'è invidia verso Napoli"
Curioso retroscena raccontato dal presidente Aurelio De Laurentiis, intervenuto per un'intervista durante il Sabato Santo.

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, intervistato quest'oggi dalla radio partner della società partenopea, è tornato con la mente ad un aneddoto che vide protagonista suo padre. A seguire, un estratto delle dichiarazioni del patron azzurro.
"Io lavoro per i tifosi e i napoletani. Vedo un'invidia latente verso i napoletani e Napoli... E' facile parlare, ma non capire che i napoletani sono il sale dell'Italia... Io ho vissuto con mio padre, mio zio e i miei nonni, che si sono spostati a Roma negli anni Quaranta. Mio padre, negli anni Trenta, si spostò addirittura a Sofia, in Bulgaria, dove fondò un giornale di grandissimo successo che, stranamente, si chiamava 'Bianco e nero'. Papà non era juventino (ride, ndr)".
Il massimo dirigente ha approfittato dell'occasione anche per rivolgere gli auguri di Pasqua in vista di domani: "Auguro una santa Pasqua a tutti i miei calciatori con in testa il nostro capitano, a tutto il corpo allenante con il maestro Antonio Conte e tutti i collaboratori con le loro famiglie. Ma soprattutto auguri di serenità ai napoletani e ai nostri tifosi di cui da vent'anni io vado orgoglioso".








Napoli-Lazio: 0-2, disastro azzurro! I commenti del post-partita
"1 agosto 1926", coro e testo. Auguri Napoli, sono 99
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
