De Laurentiis Jr: "Bari da dieci! Ho guadagnato la fiducia di mio padre". Poi risponde ai critici

Il presidente del Bari, Luigi De Laurentiis, figlio di Aurelio, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa.
"Se mi chiedete che voto darei al Bari fin qui, io rispondo 10". Parola di Luigi De Laurentis, presidente dei galletti, intervenuto in mattinata insieme al team manager Matteo Scala per incontrare la stampa e tirare le somme di questi primi mesi al timone del club biancorosso. "La nostra realtà è nata con poco tempo a disposizione ma i risultati ci dicono che finora sono state fatte le scelte giuste" ha aggiunto. E come dargli torto con il Bari, come riporta BariToday.it, al comando del Girone I di Serie D, con 11 punti di vantaggio sulla seconda in classifica (oltre al miglior attacco e alla miglior difesa del raggruppamento, con 35 goal fatti e 5 subiti).
"Sono passati 100 giorni che valgono come un anno - ha dichiarato il numero uno del Bari -. Siamo partiti dalle richieste basilari come gli asciugamani per fare la doccia. Pian piano abbiamo costruito una squadra che potesse sostenere in maniera adeguata il campionato di Serie D, pur non sapendo ancora con certezza in quale categoria avremmo giocato. Poi a metà settembre siamo partiti con la prima partita in trasferta".
De Laurentiis ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto da chi ha assemblato la rosa a disposizione di Cornacchini: "Sono molto contento di essere al primo posto in campionato. Siamo l'unica imbattuta tra i dilettanti. E' un orgoglio anche per Giuntoli e Pompilio che hanno allestito una grande squadra. Un plauso a Cornacchini che è riuscito ad amalgamare un gruppo di giocatori che non si conoscevano in poco tempo. Il Bari è motivo d'orgoglio anche per la Filmauro. Credo che la nostra onestà intellettuale sia un valore aggiunto. Ogni scelta per la società viene fatta con criteri che beneficiano di 15 anni di esperienza nel calcio e spirito imprenditoriale di chi è abituato a diversificare le proprie attività. Tutte le persone che lavorano dai calciatori allo staff manageriale fanno il massimo".
Nella maggior parte dei campi dove è andato il Bari è stato accolto con rispetto da tifoserie e addetti ai lavori, nelle scorse settimane, tuttavia, più di qualcuno ha avuto da ridire sui biancorossi (da chi parla di sudditanza da parte dei direttori di gara a chi addirittura contesta il fatto che i pugliesi siano ripartiti dalla Serie D anziché dalla Terza categoria): "Per me non sono nient'altro che speculazioni - ha stigmatizzato De Laurentiis -. Ci deve essere per forza qualcosa che stuzzichi e sporchi. Dormo tranquillo, non mi faccio problemi. Mi spiace per l'allenatore della Turris ma a noi la D è stata imposta, è stato deciso dall'alto. Anche iniziando dalla D ci abbiamo messo ancora più impegno. Sono polemiche sterili. Ci siamo sudati tutto con impegno, sudore e strategia".
"Se mio padre mi ha scelto come conduttore di questa nuova avventura è perché me la sono guadagnata sul campo - ha infine dichiarato il presidente, riguardo al rapporto col padre Aurelio De Laurentiis, che per primo ha voluto puntare sul club del capoluogo pugliese, proponendosi come artefice della rinascita -. Per tanti anni gli ho dovuto dimostrare qualcosa. Oggi ci confrontiamo da adulti, non dico ad armi pari ma quasi. Lui ha tanta esperienza, lui è un 70enne giovane, i nostri scontri imprenditoriali sono divertenti".







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