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De Laurentiis: "Io perla del calcio. Mercato? Nessuno è incedibile con l'offerta giusta"


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Pubblicato nella sezione Interviste
De Laurentiis: Io perla del calcio. Mercato? Nessuno è incedibile con l'offerta giusta

"Due acquisti non li avrei dovuti fare. C'è chi fattura molto più di me ma, da due anni, non mi paga". L'ha detto il presidente del Napoli in conferenza stampa.


Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha toccato vari argomenti nel corso della conferenza stampa odierna, con la quale ha interrotto il silenzio stampa che durava ormai da mesi. Ve ne riportiamo qualche estratto: "Lorenzo Insigne? Con lui non mi sono visto. La necessità di finire il campionato, la pandemia, il ritiro della Nazionale ed il non voler incasinare la situazione mi hanno fatto dire: 'Va beh, ci incontriamo a fine Europeo, parliamo e sarà quel che sarà'. Il Napoli è in parabola discendente? Il problema non è il non essere andati in Champions, ma l'essere arrivati a 156 milioni di stipendi: è ovvio che bisogna sanare questo problema, perché il Napoli spende delle cifre che non fattura e, quindi, deve rivedere il libro paga dei calciatori. In un mercato in cui tutti sono afflitti dall'aver perso molti soldi, c'è anche chi fattura molto più di me ma, da due anni, non mi paga. Venivo considerato una perla nel calcio, io, perché pago sempre un giorno prima e non un giorno dopo. Non c'è un ridimensionamento, ma una presa di coscienza che, da un punto di vista bilancistico, porta a rivedere il budget, sennò devi far fallire il Napoli. Se il Napoli lo vuoi riportare sul binario giusto, devi assolutamente tagliare le spese eccessive. Non c'è niente da fare. E' come se io facessi un film in Italia con il budget di un film americano: non avrebbe senso, perché in Italia non si incassa più di tanto".


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De Laurentiis ha poi aggiunto: "Basta vendere un giocatore per mettere i conti a posto? Forse non basterà. Soprattutto, dovrai vendere quei giocatori che hanno aumentato a dismisura, attraverso la loro arte salariale, quello che il Napoli non può pagare. Purtroppo, il Covid ci ha giocato un brutto scherzo, quello di avere fiducia nelle autorità. Prima di Draghi, anche in Europa, tutti sono andati a casaccio e pensavano che la crisi potesse finire prima. Presi dall'entusiasmo, ed io sono il primo entusiasta e su di giri, si sono commessi degli errori. Due acquisti, ad esempio, non li avrei dovuti fare. Avrei dovuto dire: 'Calma e sangue freddo, c'è il Covid, il campionato è falsato e va congelato tutto. Sopravviviamo'. Invece, da ultraottimista quale sono, ho investito troppi soldi e, mentre li investivo, dall'altra parte mi telefonavano e mi dicevano: 'Abbiamo un contratto per altri 5 anni ma non lo possiamo rispettare'. In quel momento, che fai? Fai un gran respiro, non ti incavoli, soffri e vai avanti... Se rifiuterò eventuali proposte indecenti per i miei calciatori? Nessuno è incedibile per delle proposte appropriate. Ho bisogno di far quadrare i conti e tornare in Champions". Per leggere tutte le dichiarazioni De Laurentiis: clicca qui


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Gianluca Vitale
Giornalista dal 2013, iscritto all'ODG Campania e titolare di Carte de Presse Internationale IFJ. Ha lavorato con più redazioni online sul Calcio Napoli. Specializzato in esclusive e calciomercato.
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