De Laurentiis: "Ancelotti super, Younes una furia! Cavani? Con il permesso di Ancelotti..."

Il presidente del Napoli, Aurleio De Laurentiis, ha parlato di Carlo Ancelotti, del Var e del campionato a Kiss Kiss Napoli.
Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di Radio Goal, su Kiss Kiss Napoli toccando diversi argomenti: dal Var a Carlo Ancelotti passando per il sogno Scudetto. Queste le sue parole:
ANCELOTTI - "Parliamo di un grande uomo e allenatore. Carlo è capace ed è dotato di una grande umiltà. Quando parla di Scudetto, lo pensa davvero. Lui ha fatto giocare tutti. Carlo era in cima ai miei pensieri già da 5 anni. Ho visto in lui tanto equilibrio. Ancelotti è saggio, ha fatto bene anche nei club più importanti. Come calciatore è stato eccezionale nonostante i problemi al ginocchio".
MERCATO - "Non abbiamo visto ancora Meret, Younes è una furia della natura, Chiriches si deve ancora vedere. Verdi ha giocato poco. Perché dobbiamo comprare ancora?".
VAR - "Rizzoli ha parlato di 7 errori. Io credo che dalla cabina di regia occorra manipolare l'arbitro perché ha la visione completa di quanto accade, a differenza del direttore di gara. C'è qualcosa che non funziona. Il Var deve essere più presente e consentire all'arbitro di correggere gli eventuali errori. Lo scorso anno avrei potuto chiedere danni milionari per quanto è accaduto. Veniamo da calciopoli non vorrei pensare male".
COME MIGLIORARE IL CALCIO - "Occorre trovare maggiori risorse economiche. Solo Veltroni ha avuto ragione: disse che i club sono società per azioni, con finalità lucrative. Purtroppo è rimasto inascoltato. I conti non tornano mai. Due più due in questo calcio non fa mai quattro. Le seconde squadre sono una assurdità. La Juventus non mi sembra sia ai vertici di Lega Pro. Noi dobbiamo migliroare seriamente la Serie A".
SCUDETTO - "La lotta è apertissima. Abbiamo avuto un calendario difficie, ora speriamo di recuperare qualche punto dalla capolista. La qualità della Serie A sta migliorando e la lotta al vertice diventa più interessante. Noi non abbiamo un euro di debiti con le banche, altre società non potrebbero nemmeno iscriversi".
CAVANI - "L'ho abbracciato in occasione di Psg-Napoli. Napoli gli manca, così come i suoi figli. Parigi è una città importante, ma non è Napoli. Se a fine campionato, con il permesso di Ancelotti, il Psg ce lo desse in prestito gratuito o dietro il pagamento di una cifra simbolica, noi lo potremmo anche prendere. Ripeto: decidremo insieme al nostro allenatore".







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