De Laurentiis: "Al Maradona voglio famiglie, non droga e petardi. Bambino all'ospedale"

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso dell'incontro all'Università della Campania Luigi Vanvitelli.
Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, è stato ospite al Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli a Santa Maria Capua Vetere per l'incontro sul tema "il regolamento del giuoco del calcio fra teoria e prassi" ed ha rilasciato alcune dichiarazioni sul momento del Napoli e del calcio in generale. Queste le sue parole: "Nell’ultima partita tra Napoli e Lazio sono stati arrestati molti tifosi, per spaccio di droga. Avete visto invece i tifosi laziali? 3 arresti! Ma io non faccio entrare i fumogeni e petardi ai nostri, poi quelli della Lazio non so come li hanno fatti entrare ed hanno mandato all’ospedale un bambino".
Poi ha aggiunto ulteriori dichiarazioni in merito: "C'è modo e modo di sostenere la squadra. In Inghilterra, ad esempio, smontarono gli stadi per due anni. Allontanando gli hooligans hanno riempito di famiglie le strutture sportive. Da noi invece fanno alzare i bambini, dicono che il posto è il loro e devono andare via da lì. A mio avviso è diseducativo, l'adolescente finisce per credere che quella sia la realtà, ma quei cori sotto intendono 'il Napoli siamo noi'".








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