De Laurentiis a casa Mertens, Esposito: "Il vero motivo della visita non è il rinnovo"

La visita di Aurelio De Laurentiis a Palazzo Donn'Anna ha fatto sognare i tifosi azzurri che spingono per la permanenza dell'attaccante belga a Napoli.
Paolo Esposito, giornalista e amico di De Laurentiis, è intervenuto ai microfoni de "I Tirapietre", trasmissione condotta da Luca Cirillo, Donato Martucci e Francesco Capodanno, sulle frequenze di Radio Amore Campania: "Il Napoli è stato irrispettosi verso i tifosi azzurri nel mondo. Anche contro l'Inter doveva vincere a tutti i costi, non solo contro l'Empoli. Hanno messo un impegno minimo, non spasmodico. Il Napoli poteva vincere lo scudetto, l'Inter ha fatto veramente ridere a Bologna, a prescindere dalla papera del portiere. Solo in Italia si parte così dal basso, in Champions è tutta un'altra storia, quello è un altro calcio. La SSC Napoli ha avuto una caduta di stile, che poi si chiama Aurelio De Laurentiis, perché gli altri non contano un fico secco. Non ho nessun interesse con loro, non sono a libro paga loro, nonostante sia suo amico. Non esiste che una società di Serie A di alto livello, la domenica pomeriggio ordina il ritiro e poi dopo poche ore, il giorno dopo, ci ripensa".
Esposito inoltre, ha aggiunto: "Evidentemente qualcuno ha convinto il patron ha fatto un passo indietro, mi ha deluso perché il presidente di qualche anno fa non sarebbe tornato indietro. Forse ha avuto paura dei calciatori che potevano andargli contro. Ma che significa che il ritiro è arcaico? Per me serve, a Napoli sembra che i calciatori vogliano comandare. Sono dipendenti e devono sottostare agli ordini della proprietà. Non è la fine del mondo se stanno lontani da casa. La Champions è di vitale importanza per le casse del club.
De Laurentiis a casa Mertens? "Il vero motivo non è il rinnovo di contratto. Lui è andato lì perché Dries è un trascinatore dello spogliatoio, secondo me è andato soltanto per tenerselo buono e per incentivarlo a trascinare i compagni contro il Sassuolo. Al di là di Koulibaly, il vero leader dello spogliatoio del Napoli, che tutti stanno a sentire è proprio Ciro Mertens".
Spalletti? "E' sempre in cerca di pubblicità per questo si mette contro i leader degli spogliatoi, è un tecnico discreto, ma mai un fenomeno da primissima fascia. Ha vinto in Russia, ma in quel campionato lo avrei fatto anche io. Kvaratskhelia? Prima di dire che è stato un buon affare, vorrei vederlo in Italia. Andiamoci cauti, il calcio italiano è tutt'altra cosa. Dai video ha numeri, ma aspettiamo la realtà. Anche Tuanzebe nei video era un fenomeno, poi lo abbiamo visto contro la Fiorentina. Il calcio italiano è mediocre, come la sua classe arbitrale, ma loro si sentono ancora i migliori".








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