De Ianni: "Napoli, un solo dirigente dal settore industriale: è durato poco. Agnelli ai ferri corti con..."

Il docente di Storia della Università partenopea ha rilasciato una lunga intervista sulle pagine del quotidiano Il Mattino.
Nicola De Ianni, docente di storia economica presso l'Università Federico II di Napoli e autore di un libro su nascita e trasformazioni del calcio italiano, in un'intervista rilasciata a Il Mattino ha parlato del calcio italiano e non solo: L'attuale crisi nel rapporto tra la società e la squadra pone interrogativi sulla gestione del club da parte di De Laurentiis: l'assenza di collaboratori autorevoli sembra avere in parte determinato il caos scoppiato due settimane fa, dopo la partita con il Salisburgo: "De Laurentiis ha un'impostazione padronale: è un accentratore che ha trasferito nel Calcio Napoli l'organizzazione della Filmauro e infatti in entrambe aziende l'altra figura chiave è il manager Chiavelli. L'unico dirigente che veniva dal settore industriale è stato Fassone, che peraltro fece poco nella breve permanenza a Napoli".
Poi aggiunge: "Ma questo aspetto riguarda altri club italiani, anche quelli che sembrano più strutturati come la Juventus: dove c'è una figura, quella di Agnelli, che accentra i poteri ed è arrivato ai ferri corti con un manager come Marotta, quando egli ha espresso pareri contrari sulla gestione. Si può fare un esempio anche con l'ultimo imprenditore apparso sulla scena calcistica italiana, l'italo-americano Joe Commisso, che non potendo seguire la Fiorentina ha delegato il suo braccio destro Joe Barone. Come si vede, non è solo il Napoli ad avere una struttura centralizzata".







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