De Giovanni: "Sono tifoso anche della Salernitana, sempre detto"

Maurizio De Giovanni è tornato sulla querelle coi tifosi della Salernitana: "Il calcio non va ignorato, anche Napoli è piena di imbecilli".
Maurizio De Giovanni, scrittore napoletano, è tornato sulla querelle coi tifosi granata ai microfoni di Telecolore: "Ho sempre detto che io sono anche tifoso della Salernitana, sono felicissimo che abbia vinto e mi auguro che resti in serie A. Ma mi auguro che salgano anche il Benevento, l'Avellino, la Casertana. Io credo fermamente nell'unità di un popolo campano che meriterebbe di camminare insieme nella stessa direzione. Quindi abbraccio tutta Salerno e tutti i miei numerosissimi amici e affetti salernitani che ho. Mi auguro, però, che si prendano le distanze. Perché è profondamente autolesionista questa divisione. Se ci separiamo facciamo il gioco di chi ci vuole separare. E questo credo che sia un autolesionismo molto stupido".
Inoltre, De Giovanni, ha aggiunto: "Il calcio non va ignorato, il calcio è una profonda porzione popolare che coinvolge moltissima gente. Non ci trovo nulla di sfottò o di campanilistico ad augurare un'eruzione o il colera ad una città intera. Lo trovo un atteggiamento pericoloso che crea una mentalità ed una cultura che è grave. Ricordo agli amici di Salerno che siamo messi tutti nella stessa pentola. Napoli è gravata da profonde situazioni di disagio".
"Non dirò mai che a Napoli funziona tutto. Anche Napoli è piena d'imbecilli che fanno gli stessi cori dai quali io prendo con forza le distanze e dai quali mi auguro che tutti i napoletani intelligenti possano prendere le distanze. Non capisco perché a Salerno non possa accadere la stessa cosa". Ha concluso De Giovanni.








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