De Core: "Coppa d'Africa, dicembre di fuoco ed erede di Giuntoli: il punto sul Napoli"

Francesco De Core, direttore del quotidiano "Il Mattino", ha analizzato il momento del Napoli e i possibili sviluppi ai microfoni di Radio Marte.
Francesco De Core, direttore de "Il Mattino", è intervenuto a Marte Sport Live sulle frequenze di Radio Marte. Queste le sue parole: “La Coppa d’Africa creerà un pericolo per il percorso del Napoli? Impossibile immaginare adesso le priorità rispetto al calendario: bisogna capire come ci arriveranno le varie squadre. Piuttosto è da augurarsi che il Napoli faccia una buona partenza, confermandosi subito al livello dello scorso anno. Il gioco di Garcia è meno spettacolare di quello di Spalletti, anche se i giocatori di qualità del Napoli resta e si continueranno a vedere nelle cose in campo. Dicembre di fuoco per gli azzurri? Le trasferte di Champions a ridosso di big match sono senz’altro un tema ma, come ha detto Garcia, il Napoli ha il vantaggio di giocare in casa 5 partite su 6 dopo gli incontri della massima competizione europea".
Poi ha aggiunto: "Arrivare in fondo alla Champions è uno degli obiettivi dichiarati da De Laurentiis, obiettivo abbordabile lo scorso anno, quando poi il Napoli è uscito anzitempo e per gli episodi che conosciamo. L’addio di Giuntoli non deve preoccupare: il Napoli ha uno staff di primo livello, e saprà reagire alla partenza del direttore sportivo. Non sappiamo se il patron del Napoli lo sostituirà oppure no. Al momento è Micheli ad occuparsi del mercato, è da anni un punto di riferimento per il calciomercato del Napoli".
Infine ha concluso: "Lozano, Politano, Zielinski, chi trattenere? A me piace molto Zielinski. Se per Lozano arriveranno offerte, le prenderei in considerazione. Politano si è adattato bene alle richieste di Spalletti, anche se tra alti e bassi. Anche il polacco non è continuo ma ha grande classe: è seguito dalla Lazio ma l’affare non è semplice. Il mercato italiano è afflitto dalle problematiche che conosciamo: non circolano tanti soldi. È fondamentale che il Napoli si doti di due squadre, ovvero di ‘seconde linee’ che siano all’altezza, se vuole restare competitivo su tutti i fronti”.








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