De Canio: "Dissi testuali parole a Corbelli, non poteva pagare: andai via dal Napoli"

Gigi De Canio ha rivelato un retroscena inerente alla sua stagione alla guida del club partenopeo quando alla presidenza c'era ancora Corbelli.
Gigi De Canio, ex allenatore del Napoli, ai microfoni di Vikonos Web Radio, ha rivelato un retroscena sui suoi anni al Napoli: "Una volta dissi testuali parole al presidente Corbelli: “lei fa promesse parlando di vincere campionati senza averne la possibilità, bisogna spendere soldi adeguati per farlo, altrimenti dovrà dare conto a tutti”. Quando una persona dice di puntare alla Champions e poi un attimo dopo parlo di poter anche vendere Osimhen, dov’è l’assalto? Qual è la realtà? Devi cedere Osimhen perché non puoi tenerlo e darlo a chi realmente, poi, oltre al nigeriano, compra altri giocatori per puntare a vincere".
Inoltre, aggiunge: "E’ un problema di coerenza: 22 anni fa avevo un contratto con il Napoli, sono andato via perché il presidente mi diceva di non avere la possibilità di pagare, gli proposi un progetto a lunga scadenza di sei, sette anni, ma quando hai a che fare con persone che non conoscono la materia e non ti seguono, sei costretto ad andare via".
"La coerenza e l’onestà intellettuale sono fondamentali: invece di dire “ma voi dove eravate prima di me?”, che mi sembra anche irrispettoso, sarebbe forse più opportuno coinvolgere tutti dicendo “andiamo avanti tutto insieme a cercare di ottenere i migliori risultati possibili”. Questo mi sembra il discorso più giusto". Ha concluso De Canio.






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