De Canio: "Da Napoli oggi è un errore andare via"

A Radio Crc nella trasmissione Si gonfia la rete di Raffaele Auriemma è intervenuto Gigi De Canio, allenatore del Lecce.
A Radio Crc nella trasmissione Si gonfia la rete di Raffaele Auriemma è intervenuto Gigi De Canio, allenatore del Lecce. "Credo che sia logico adesso fare dei calcoli, domenica affronteremo il Napoli e la forza della squadra di Mazzarri non può essere taciuta, va quindi evidenziata. Il Napoli è diventato una macchina che si è perfezionata ed è diventata pericolosissima. E’ ovvio che si fanno dei calcoli guardando il calendario ed è per questo che si può ipotizzare che alla fine di una partita così difficile come quella di domenica contro il Napoli, potrebbe andare bene anche il pareggio ma in realtà quando si va in campo, siccome non si può prevedere il risultato della squadra che lotta con te, devi pensare a giocare la partita. Di fronte all’episodio delle tre giornate di squalifica inflitte a De Michele provvederà la società a fare le sue scelte, vedrà come poter far ricorso, ne parleranno loro. Certamente è un momento molto importante della stagione e occorre mettere insieme tutte le forze fisiche per disputare queste gare con delicatezza, per cercare di non lasciare nulla al caso e fare quanti più punti possibili. Non ho visto un Napoli scarico, il Napoli è in dirittura d’arrivo per un risultato grandioso, importantissimo, bello quindi è chiaro che dopo 50 partite, svanito il sogno scudetto, un piccolo e fisiologico calo avendo la quasi certezza della Champions, può aver in qualche ragazzo allentato la tensione. Ma non mi è sembrata una squadra scarica anche quando ha perso contro l’Udinese, il Napoli è stato sfortunato nel risultato, ma ho visto un Napoli combattente, anche contro il Genoa la squadra di Mazzarri cercava la vittoria, è stata una bella partita. Il Napoli non ha mai fatto calcoli e questa filosofia, l’ha portato a raggiungere traguardi importanti. Nel mio periodo a Napoli non c’era l’aria giusta per restarci, non mi sembrava giusto in quel momento illudere i tifosi partecipando ad un fallimento annunciato dalla stessa società che pur cambiando dimostrava di non avere più di idee, ho ritenuto giusto fare così e a malincuore ho dovuto lasciare Napoli. Ma ad oggi lasciare Napoli sarebbe un errore, adesso che c’è una certa programmazione, ci devono essere davvero dei buoni motivi per andare via però ognuno poi fa le proprie valutazioni, certo è che allenare a Napoli è un prestigio non da poco. Se il pubblico può rappresentare il valore aggiunto? Napoli è un esempio eclatante e la dimostrazione di quanto la spinta del pubblico può aiutare gli atleti a dare ancora di più di quello che è il limite delle proprie possibilità fisiche e nervose. Il calcio è fatto per il pubblico perché i calciatori cercano di raggiungere un obiettivo, di fare qualcosa che faccia emozionare il pubblico quindi soprattutto quando il risultato diventa ancora più importante, un elemento che può aiutare è la partecipazione del pubblico. Credo che sia per tutti impossibile modificare una mentalità e un concetto acquisito nel tempo, anche perché sarebbe controproducente e incoerente. Se si infligge una filosofia per raggiungere dei risultati e lo si modifica solo per una partita, allora vuol dire che non ci si credeva in quel progetto. Noi interpretiamo il calcio in un certo modo, commettendo anche degli errori, ma speriamo che domenica ne pochi, speriamo di essere fortunati e di non trovare il Napoli nella migliore condizione. Se dopo questa esperienza torno a Londra? No, non c’è la mia volontà. A Londra ho vissuto una bellissima esperienza, ma voglio rimanere del calcio italiano, quindi sicuramente rimarrò in Italia".







Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
