Darmian: "Mi sono sfogato da piccolo. Sinner? Il mio idolo era un altro"

Matteo Darmian si è raccontato nel corso di un'intervista che ha rilasciato sulle pagine del Corriere della Sera: "A volte dovrei essere più cattivo".
Matteo Darmian, calciatore dell'Inter e della Nazionale, si è raccontato nel corso di un'intervista che ha rilasciato sulle pagine del Corriere della Sera: "Sono un po’ casinista e iperattivo, sono calato negli anni: mi sono sfogato da piccolo. Anche a casa factotum come in campo? Non proprio, ma cerco di aiutare. Però, per esempio, in cucina sono troppo basico. Cosa mi fa perdere la calma? Mia moglie! Scherzi a parte, cerco sempre di essere tranquillo e pacato. A volte dovrei essere un po’ più cattivo, ma fa parte del mio carattere il fatto di non esserlo". Ha concluso Darmian.
Tifoso di Sinner? "No, il mio idolo era un altro: Federer. Sinner ha avuto una crescita incredibile, si merita di essere il numero 1, come persona e come giocatore. Musica? Mi piace anche Baglioni: è il preferito di mia madre, quindi l’ho ascoltato tanto".
Questo Europeo si gioca con due guerre in corso: "Prima di essere calciatori siamo esseri umani: non siamo indifferenti a quello che succede al di fuori del nostro mondo e cerchiamo nel nostro piccolo di essere vicini a certe realtà. E se c’è la possibilità, di dare una mano".








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