Daino: "Se il Milan decide di fare la partita, il Napoli deve stare attento"

L'ex calciatore di Napoli e Milan, Daniele Daino, ha parlato della super sfida di campionato di domenica prossima avvertendo gli azzurri.
Daniele Daino, ex calciatore di Napoli e Milan, ha parlato della partita di domenica sera al Maradona, attraverso le frequenze di TMW Radio: "Leao incide nel bene o nel male. Se fa la partita secondo le sue potenzialità porta tanti vantaggi. Il Milan di oggi però non è quello dello Scudetto, ha cambiato per infortuni e altri motivi. Qualche giocatore ha perso la fame giusta vista lo scorso anno, quando vedevamo una squadra che lavorava come collettivo. C'è un altro problema di Leao, ossia il posizionamento. Sta giocando in una maniera avanzata, molto accentrata, occupa spazi che prima non occupava".
Inoltre, Daino, ha aggiunto: "Per essere devastante deve giocare da esterno sinistro d'attacco. E' un po' come Kvaratskhelia, deve giocare largo o se si accentra lo limiti. Poi c'è anche la questione contratto, la psicologia, ma sono convinto che se il Milan decide di fare la partita, deve stare attento il Napoli".
Tomori irriconoscibile? "Per tante ragioni non è il Milan dello scorso anno. Tomori è l'esempio di un giocatore straordinariamente presente e ti dava così tante garanzie che si difendeva a due a un certo punto. Oggi al Milan è venuta a mancare una certa fiducia. E' una cosa interna, sarebbe da essere lì per capire. E manca anche uno come Kjaer di un certo livello. E poi oggi il Milan soffre gli uno contro uno".








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