D'Angelo: "Sono un cantante napoletano. La parola 'sdoganamento' mi fa schifo"

Nino D'Angelo, noto artista partenopeo, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa prima del suo concerto allo stadio Maradona.
Il noto cantante napoletano Nino D'Angelo sarà protagonista di un concerto allo stadio Diego Armando Maradona. I biglietti sono quasi tutti esauriti, c'è ancora disponibilità nel settore prato e nella Tribuna Nisida Numerata. Il cantante ha parlato in conferenza stampa: "Non credevo di riuscire a cantare al Maradona a 67 anni, a portare tanta gente allo stadio. Sono un cantante napoletano, non italiano. Per me è un onore. Ho preso tutti i pugni possibili, negli anni 70 l'Italia era ancora più razzista".
"Io ero il terrone, mi chiamavano terrone quando andavo a Milano. Qualcuno lo diceva simpaticamente, altri no. Sognavo di cantare allo stadio San Paolo, così come si chiamava prima. Mi sono sentito sempre sotto esame, ma sono felice che almeno oggi mi viene riconosciuta la professionalità. In passato mi giudicavano solo per il caschetto. Mi sento come uno che è stato sdoganato, ma che è ancora alla dogana in attesa dei documenti. La parola sdoganamento mi fa schifo perché noi siamo uguali, non ci sono diverse, esistono le persone. Miles Davis? Tra i primi a sdoganarmi, pensavo fosse un calciatore del Napoli (ride, ndr)", ha aggiunto Nino D'Angelo.






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