D'Angelo: "I napoletani l'hanno scampata bella, il nuovo allenatore era Mancini"

Tommaso D'Angelo ha parlato della Salernitana e poi si è soffermato anche sulla scelta del Napoli che ha affidato la panchina a Rudi Garcia.
Tommaso D'Angelo, direttore Cronache di Salerno, ai microfoni di Radio Napoli Centrale ha parlato della Salernitana e del Napoli: "Calendario Salernitana? Prima o poi le devi incontrare tutte. L’importante è quando le incontri e come stanno le squadre. La Salernitana esordisce a Roma, ormai è tradizione. Ci sarà un ciclo iniziale – al di là della partenza – che può dargli possibilità di fare filotto. A quel punto, anche le big potrebbero diventare affrontabili con un altro spirito. Sousa con chi giochi, giochi, non te lo fa pesare. Dia? Ha la clausola non ancora scaduta. Se la Fiorentina viene e paga, non puoi fare nulla. Non capisco, ad esempio, al Milan a cosa possa servire Dia".
"Può darsi che resti, alla fine, sappiamo come funziona il mercato. Budget De Sanctis? Ci sono varie scuole di pensiero. Una volta c’erano a disposizione 40 milioni di euro, De Sanctis dice che deve guardare al bilancio, qualcuno diceva che bisogna prima vendere, secondo me Jervolino vuole spendere, ma prima incassare".
Poi svela un retroscena sul Napoli: "Garcia? Non credo entusiasmi il popolo napoletano, ma diamogli il tempo di impressionare. Diciamoci la verità, i napoletani l’hanno scampata bella perché l’allenatore era Mancini. Con Garcia sono andati troppo bene".








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