Cucci: "Così si getta la Champions"

Il noto editorialista Italo Cucci ha scritto le sue impressioni sulla gara Napoli-Parma per la pagine del Roma.
Italo Cucci per il Roma. Ecco quanto evidenziato da AreaNapoli.it:
"Ho visto raramente buttar via così una vittoria. E forse ho visto gettare al vento con insopportabile leggerezza anche la Champions da un Napoli follemente mutato di mezz'ora in mezz'ora: prima aggressivo e disinvolto, fin allegro, con il gol di Quagliarella inventato da Lavezzi a segnalare un evidente stato di grazia; ma dopo venti minuti di festa suggeriti da uno Zuniga irresistibile e chiusisi con uno spettacolare scambio Gargano – Quagliarella – Lavezzi, il gioco volante sulle ali s'è inspiegabilmente accentrato e gli avanti azzurri si sono infilati in un imbuto, prima respinti eppoi puniti in contropiede da Antonelli al quarto d'ora della ripresa: e qui si esibiva un Parma “alla Rejaâ€�, con un tre-cinque-due ordinato e tranquillo studiato e ben eseguito da Guidolin che aveva promesso “un capolavoro a Napoliâ€�. Gli è riuscito, ha colto una vittoria esterna che gli mancava da novembre e che ha costruito con la complicità di un Napoli demenziale: prima passando in vantaggio con Lucarelli eppoi reagendo con rabbia al gol del provvisorio pareggio di Hamsik mandando Jimenez a cogliere il 3 a 2 definitivo al 41'. Sono stati, quelli del Napoli, dal pareggio alla sconfitta, dieci minuti di autentica follìa, protagonisti innanzitutto Quagliarella, espulso dopo essersi lasciato andare a scene da giovanottello bizzoso alle prime armi contro l'arbitro Romeo che non aveva particolari responsabilità per l'improvvisa sbandata azzurra; e ci metto anche Mazzarri, autoespulsosi proprio nei minuti in cui la squadra aveva bisogno di un richiamo deciso, di una guida sicura, di un grammo d'intelletto che le consentisse di acchiappare il pari in un interminabile recupero. Niente: solo una figuraccia che i tafazzi napoletani son riusciti a costruire da soli, perchè nulla li autorizza a colpevolizzare un arbitro che ha distribuito errori a destra e a manca. A mente fredda, davanti a un corposo replay, ho visto trionfare la freddezza del Parma che Guidolin ha praticamente teleguidato, suggerendo e ottenendo una marcia regolare, un ritmo prima lento eppoi arrembante e tuttavia sempre ordinato e mirato al risultato; mentre m'è risultata inspiegabile l'alternanza di slanci agonistici e frenate impotenti sortita dalle scelte di Mazzarri. E dire che proprio a centrocampo, là dove nasce il gioco, erano parsi in grande giornata Campagnaro, Zuniga e Gargano, giusti suggeritori per il trio delle meraviglie – HamsIk, Quagliarella, Lavezzi – a loro volta vittime di inspiegabili mutamenti d'umori agonistici, accesi e spenti, luminosi e opachi come per improvvise cadute d'energia. A definire il vantaggio del Parma anche l'ingresso provvidenziale di un Crespo in versione insolita, zero egoismo, tutto per la squadra: forse il dettaglio tattico che ha fatto la differenza. E che ha portato il già derelitto Parma a soli tre punti dal vezzeggiato Napoli che evidentemente non ha fatto tesoro delle difficoltà prima subìte eppoi superate con la forza di gruppo. Adesso la Champions deve giocarsela con Palermo, Sampdoria, Juventus, sempre che non arrivino nel gran finale altre truppe affamate. Già : il Napoli visto ieri sembrava soddisfatto e a pancia piena. E gli è toccato il digiuno punitivo. E forse quel sesto posto che Mazzarri alla vigilia rifiutava con sdegno. Amico mio, prendi fiato eppoi spiegaci perchè avete perso la testa".







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