Cucchi: "Il calciatore impossibile da raccontare, metteva in difficoltà anche radiocronisti"
Il giornalista Riccardo Cucchi ha parlato della sua lunga carriera da radiocronista evidenziando il calciatore "impossibile" da raccontare sui campi di calcio.

Il giornalista Riccardo Cucchi, nota voce della Rai, attraverso l'intervista rilasciata ad "Affidabile.org", ha parlato della sua lunga carriera evidenziando il calciatore impossibile da raccontare sul rettangolo verde, in tanti anni e tantissime partite raccontate.
C’è stato un atleta impossibile da raccontare solo con la voce? "Sì, Diego Armando Maradona. Una volta, con Enrico Ameri, ci chiedemmo se il nostro vocabolario fosse sufficiente per raccontare ciò che faceva in campo. Le sue giocate erano così straordinarie da sembrare indescrivibili. Forse, dicevamo, serviva un linguaggio nuovo. Quel confronto con Ameri mi è rimasto dentro. Maradona metteva in difficoltà perfino i radiocronisti. Per raccontarlo, serviva immaginazione, creatività. Ho avuto anche la fortuna di intervistarlo e conoscerlo. È un ricordo che conservo con grande affetto".
Com’è cambiato il giornalismo sportivo in Italia? Ha ancora senso parlare di servizio pubblico nello sport? "Il giornalismo vive una situazione molto complicata e destinata a cambiare ancora. Sono passati tanti anni da quando ho iniziato, alla fine del 1979. Molte cose sono diverse oggi: il calcio, lo sport, la RAI, i giornali e, con l’arrivo dei social, anche il modo di informarsi. Eppure credo che il mestiere del giornalista, nel suo nucleo, sia rimasto lo stesso. Enzo Biagi diceva che il giornalista è “un testimone della realtà”. E in questa frase c’è tutto".








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