Cruciani sbotta: "Giochi di potere e guerra di poltrone. I tifosi vedono una società allo sbando"

In una diretta su Youtube il conduttore radiofonico Giuseppe Cruciani ha commentato la situazione societaria di una big italiana.
Nell'ultima giornata di campionato è nato un polverone dopo il rigore non fischiato a Bisseck durante Inter-Roma. Nel corso di Area Fritta, trasmissione in onda su Youtube, Giuseppe Cruciani ha commentato così l'episodio: "Nel mio mondo ideale non si danno rigori del genere, ma la cosa assurda è che si deve decidere una volta per tutte cosa il Var può andare o non andare a vedere".
"In quell'episodio, oggettivamente, il giocatore è stato cinturato e fermato mentre andava verso la palla, quindi andava sicuramente rivisto. Dopo anni non si riesce ancora a capire il criterio per il quale si ricorre o meno al Var. Di Canio ha parlato di Inter senza attributi e virilità? Non so come lui giudichi la virilità, sulla base del testosterone? Io ammiro tantissimo Paolo Di Canio, ma in questo caso non riesco a capire cosa voglia dire..." ha aggiunto il conduttore de La Zanzara.
Poi Cruciani ci è andato giù pesantissimo sulla situazione del Milan: "Lì è come sparare sulla Croce Rossa. Se pare evidente che ci sarà un nuovo Papa intorno al 10 maggio, di sicuro per quella data non ci sarà un direttore sportivo per i rossoneri, anzi ora sembra che non ci sarà proprio. Al Milan ci sono giochi di potere, guerra di poltrone, e chi ci rimette sono i tifosi, che vedono una società allo sbando in cui per mesi si è parlato della questione ds per poi ritrovarsi adesso ad un punto in cui pare non ci sia più bisogno di questa figura e che si voglia rimanere con l'assetto attuale. Un assetto attuale drammatico che ha portato a un disastro a livello gestionale. Mi sembra che manchi 'un centro di gravità permanente'".






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