Cruciani: "Non sono razzista. Vi racconto un momento drammatico"

Giuseppe Cruciani nell'intervista rilasciata al Corriere della Sera si è soffermato su alcuni scottanti temi come il razzismo legato ai clandestini.
Il noto giornalista radiofonico Giuseppe Cruciani, in un'intervista concessa sulle pagine del Corriere della Sera, si è raccontato ed ha messo in evidenza alcune cose sul suo modus pensandi: "Non sono razzista, ma l’immigrazione clandestina è da combattere. Invece, per il politicamente corretto, l’immigrazione è di per sé buona e dobbiamo accogliere per senso di colpa. Ma io non mi sento in colpa di essere nato qui e rivendico il diritto di essere egoista. Senza egoismo, non ci sarebbero sviluppo e progresso".
Sul tema clandestini evidenzia: "Tu hai il diritto di prendere una barca e andare dove vuoi, dopodiché c’è il diritto di uno Stato di difendere i suoi confini in modo contrario alle tue speranze".
In principio, la Zanzara era celebre per far dire cose impensabili ai politici: "Non potevamo andare avanti a intervistare gente per mezz’ora cercando una frasetta da rilanciare. E poi c’è stato il caso Barilla, finito nei manuali di comunicazione in America. Pietro Barilla disse che non avrebbe mai fatto uno spot con una famiglia gay. Fu un turning point per noi: apparimmo come mostri che potevano rovinare un’azienda. Chi voleva venire in un posto così? Fu un momento drammatico".






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