Criscitiello: "Vi racconto una triste storia, guerriero da tenere stretto: rischio giocattolo..."

"La piazza non ha una storia in serie A e la squadra non ha valori rassicuranti. Quando il giocattolo si rompe è rischioso per tutti. Nicola era il feudo, lo scudo".
Michele Criscitiello, giornalista, nel suo editoriale su Tuttomercatoweb.com evidenzia: "Triste la storia di Crotone e di Nicola. L'impresa dello scorso anno resta nella storia ma non doveva finire così. E non doveva finire proprio. Lo scorso anno, quando le cose sembravano compromesse, il Crotone ha avuto il grande merito di aver sempre supportato il suo allenatore. E Nicola ha ripagato alla grande la fiducia di tifosi e società.
Arrivò una salvezza miracolosa, con ringraziamenti al suicidio dell'Empoli. Quest'anno il Crotone è in pienissima lotta. Più di Benevento, Spal e Verona. Eppure sembra che il Crotone adesso doveva essere al posto della Sampdoria. Purtroppo le imprese sportive fanno perdere il senso della realtà, soprattutto a dirigenti e Presidenti. I Vrenna hanno perso un ottimo allenatore e un grande uomo. Nicola doveva andare via da Crotone. Ci ha provato, in estate, quando lo contattò il Sassuolo che scelse poi Bucchi.
Con i Vrenna qualcosa si era rotto già in estate, mentre il Mister si faceva tutta l'Italia in bici per una promessa fatta e mantenuta. Crotone doveva tenersi stretto il suo guerriero più fidato. L'ha fatto andar via con troppa semplicità e, adesso, per Zenga non sarà facile fare un'altra impresa come quella dello scorso anno. La piazza non ha una storia in serie A e la squadra non ha valori rassicuranti. Quando il giocattolo si rompe è rischioso per tutti. Nicola era il feudo, lo scudo".







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