Criscitiello: "Nel '90 misero le croci ad Avellino, ieri lutto e bara: assurdità, questo si meritano"

"Continuiamo ad iscrivere società che non arrivano a fine mese e non proteggiamo società serie e facoltose. Questo si meritano le istituzioni del calcio".
Michele Criscitiello, nel suo editoriale su tuttomercatoweb.com, mette in evidenza la crisi che attraversano alcue società calcistiche italiane, sostenendo: "Devono andare avanti le società serie e non le società affidate a imprenditori improvvisati e dirigenti squalificati. Il funerale ci mancava. Dopo le croci di Avellino, negli anni '90, sono arrivati manifesti a lutto e bara al Braglia di Modena. Al primo ottobre, una squadra gloriosa come Modena perde la partita a tavolino perché senza stadio. Siamo all'assurdità più assoluta. Se chiediamo perché il Modena sia stato iscritto al campionato ci rispondono che aveva i requisiti e ha presentato regolare fideiussione; ma qui neanche ci poniamo il problema se una squadra può finire il campionato, neanche lo riesce ad iniziare. Continuiamo ad iscrivere società che non arrivano a fine mese e non proteggiamo società serie e facoltose. Questo si meritano le istituzioni del calcio".







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