Criscitiello: "Napoli sta cambiando Ancelotti, tempo scaduto: in estate c'è stato qualche scricchiolio"

Il giornalista Michele Criscitiello ha tirato in ballo anche il Napoli nel suo editoriale settimanale su tuttomercatoweb.com.
Michele Criscitiello, giornalista, nel suo editoriale su tuttomercatoweb.com, ha tirato in ballo anche il Napoli: "Sta scoccando l'ora della verità per Carlo Ancelotti a Napoli. In questi 16 mesi è la vera delusione della nostra serie A; sarà anche perché abbiamo aspettative elevatissime verso uno dei migliori allenatori del mondo degli ultimi 15 anni. Ancelotti è un vincente ma, a quanto pare, Napoli sta cambiando Ancelotti e non viceversa. La scorsa stagione è stata una mezza delusione, adesso è già a - 6 dopo 7 giornate dalla vetta della classifica. La mano dell'allenatore ancora non si è vista. Manca costanza a questo Napoli per fare qualcosa di unico, oltre alla singola vittoria di Champions con il Liverpool. Ancelotti ha vinto tutto, ovunque. Gli manca Napoli, vincere in Campania sarebbe qualcosa di unico ma di questo passo finirà senza successi. Il tempo è scaduto. Ora o mai più, altrimenti, difficilmente il prossimo anno resterà ancora a Napoli, dopo che questa estate qualche scricchiolio già c'è stato".
Poi aggiunge: "La scorsa settimana è stata quella delle polemiche che hanno coinvolto Gianluca Petrachi. Il Direttore Sportivo della Roma ha detto, in sintesi, che il calcio non è uno sport per signorine e giù via con insulti, interrogazioni parlamentari e titoli di giornali sportivi che si scandalizzavano per la frase del Direttore Sportivo della Roma. Questa frase la sentiamo da 50 anni ma, negli ultimi due anni, è diventata tabù. Petrachi ha poi ritrattato con una dichiarazione all'Ansa ma solo perché è stato costretto a farlo. In questo mondo e Paese di falsi bisognerebbe essere più coraggiosi e dire ciò che si pensa e non dire qualcosa per poi ritrattare. Nessuno, neanche Petrachi, ha insultato le donne. Ci mancherebbe. Le amiamo e guai a fare a meno delle donne. Le donne possono e devono riempire gli stadi, fare il tifo e stare su un divano a tifare per la propria squadra del cuore. Quando, invece, si parla di calcio giocato nessuno si scandalizzi se facciamo delle differenze tra calcio maschile e quello femminile. Sono due sport e due mondi diversi. Ciò non significa che si sta offendendo un intero sistema".







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