Criscitiello: "L'Italia ha perso tre simboli, che smacco per la Serie A"

Michele Criscitiello si è soffermato sugli addii eccellenti di questa campagna trasferimenti estiva: "Un vero spreco".
Michele Criscitiello, giornalista, ha parlato della prossima Serie A attraverso l'editoriale su Tuttomercatoweb.com: "E’ stata l’estate dei rimpianto e sarà anche l’inverno dei rimpianti. L’Italia ha perso con troppa scioltezza tre simboli di questa serie A. Li abbiamo fatti scappare in Francia, Spagna e Ucraina in troppo silenzio. Dovremmo essere più bravi a trattenere i professionisti di valore. Donnarumma ci ha fatto vincere un Europeo e anche se insultiamo lui, la famiglia e Raiola non risolviamo il problema. Il nostro portiere della Nazionale se ne è andato dal Milan, il Milan ha preso 0 euro e nessun club italiano (poteva solo la Juventus) è stato in grado di trattenerlo in Italia".
"Uno spreco. Storia diversa, ma non troppo, quella di De Paul. L’Udinese ha aspettato tre anni per venderlo. L’Atletico Madrid l’ha pagato 35 milioni di euro, non 200, e nessuno in Italia ha anticipato Simeone. Qui la colpa è soprattutto del Milan che tornava in Champions League e per come gioca Pioli, 4-2-3-1, avrebbe avuto bisogno dell’argentino a cifre accessibili. Non ultimo, ma errore palese del nostro calcio, l’addio di Roberto De Zerbi. Perdere De Zerbi, trasferitosi in Ucraina, è uno smacco alla serie A". Ha concluso il noto giornalista.








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