Criscitiello: "Inter? Mazzarri non ci crede più, ecco la prova"

Il giornalista di SportItalia, Michele Criscitiello, su Tuttomercatoweb.com, ha fatto il punto della situazione in casa-Inter dopo la brutta sconfitta di Parma.
Il giornalista e conduttore di SportItalia, Michele Criscitiello, su Tuttomercatoweb.com, ha fatto il punto della situazione in casa-Inter dopo la brutta sconfitta di Parma: "La situazione dell'Inter è talmente delicata e di difficile lettura che saremmo solo dei presuntuosi se volessimo dettare la linea da seguire per superare la crisi. Andiamo per tappe, perchè quello che più lascia perplessi dopo Parma non è tanto aver perso un'altra partita e neanche aver perso male contro l'ultima in classifica, ma la reazione di Mazzarri. Quando le telecamere di Sky inquadravano, in panchina, il tecnico dell'Inter era un pianto greco. Da uno come Walter ti aspetti urla e bestemmie in cinese per la squadra che non ti ascolta. Pensi, adesso si mette a fare un altro balletto con Frustalupi per dare indicazioni ai calciatori ed invece non batteva ciglio. Nessuna reazione dalla panchina come non c'è stata nessuna reazione della squadra. Ha dato un segnale di resa e, se volete, tutto questo è più preoccupante della sconfitta e della prestazione stessa. Mazzarri ha delle attenuanti: a) l'assenza di una società, nonostante il buon Ausilio da solo il Direttore non può far miracoli. Perchè Thohir non c'è e Fassone non determina nulla. b) gli infortunii. c) i calciatori sono modesti e, se anche quei pochi di valore che hai in organico non fanno la differenza, come Handanovic e Palacio allora si fa davvero dura. Il tifoso dell'Inter ha il palato fine, perchè l'abbonato a San Siro volente o nolente sono almeno 20 anni che vede passare grandi campioni con la maglia nerazzurra. Il tifoso interista non sarà un allenatore professionista ma inizia ad essere un intenditore e, quando vede giocare la squadra di Mazzarri, gli piange il cuore. Ora Walter deve reagire. Quello che non ha fatto a Parma e che non ha fatto nelle ultime settimane. E' allarmante che uno di carattere non si adiri e non appenda al muro i suoi calciatori. La sensazione è che Mazzarri non creda più nel suo gruppo. Intervenire oggi servirebbe a poco. La squadra non può far miracoli e, sulla piazza, non ci sono allenatori fenomeni. Ausilio, però, una cosa potrebbe farla. Piero si metta in macchina per Genova e chiuda un accordo in dieci minuti, per i prossimi due anni, con Sinisa Mihajlovic. Ha trasformato la Sampdoria, se l'è caricata sulle spalle e la sta rendendo grande con calciatori buoni ma, sicuramente, non superiori a quelli che oggi indossano la maglia dell'Inter. Sinisa è stato chiaro sia con Osti che con Ferrero: voglio vincere e fare bene quest'anno per poi spiccare il volo. Ha carattere e coraggio, quando ha lanciato alla squadra un segnale tangibile parlando da sempre di voler raggiungere la parte sinistra della classifica.







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