Criscitiello: "Enrico Fedele mi rifilò uno schiaffone davanti a 50 persone, il motivo"

Michele Criscitiello ha rivelato un retroscena che riguarda l'ex procuratore dei fratelli Cannavaro, Enrico Fedele: "Lo incontrai e tolsi tutto di mezzo".
Michele Criscitiello, nel suo editoriale su Tuttomercatoweb.com, ha rivelato un aneddoto di mercato che riguarda il vulcanico Enrico Fedele: "Le botte (mediatiche) si prendono e si danno. Io le botte, quelle vere, le ho prese all'Ata Hotel, sede del calciomercato. Era l'ultimo giorno di mercato ed Enrico Fedele mi rifilò uno schiaffone davanti a 50 testimoni per un mio editoriale contro Fabio Cannavaro. Avrei potuto denunciarlo, chiedere danni morali e fisici. Inizialmente lo feci, poi ho incontrato Fedele che potrebbe avere l'età di mio padre e ho tolto tutto".
Inoltre, Criscitiello, aggiunge: "Nel calcio sono cose che possono capitare e da uomini si risolvono. Oggi Fedele mi scrive e io gli scrivo. Tutto si risolve in questo mondo. Faccio un esempio: il Direttore del Bologna, Bigon, o l'allenatore Marco Giampaolo negli anni sono stati i miei bersagli preferiti. Calcisticamente li ho sempre martellati. Critiche anche dure. Bigon ha sempre incassato da signore e mai ha chiamato giudici o avvocati. Si è dimostrato uomo di calcio e ha capito di che mondo fa parte. Questione di cultura... calcistica".








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